E’ aperta la call per partecipare a SCORRIBANDE!

Per l’edizione 2020 della manifestazione OPEN – STUDI APERTI, il nostro Ordine apre una call agli architetti parmensi, chiedendo di mettere a disposizione il proprio studio e di organizzare, con il nostro supporto, un laboratorio didattico per bambini sui temi dell’architettura e della città.

Nell’ambito degli eventi che celebreranno Parma Capitale della Cultura 2020, l’Ordine degli Architetti PPC di Parma ha deciso di dedicare l’iniziativa nazionale OPEN – STUDI APERTI in preparazione per il prossimo anno, ai bambini, organizzando 3 giornate di laboratori, visite guidate e discussioni sulla città e sulla sua architettura.

Nel fine settimana di 15-16 e 17 maggio 2020 la città di Parma sarà teatro di eventi che avranno per tema l’architettura, pensati e dedicati ai più piccoli. La manifestazione, promossa dall’Ordine, in collaborazione con una serie di realtà culturali parmensi che operano nel settore dell’arte e dell’educazione, avrà per titolo “Scorribande”. Organizzeremo infatti vere e proprie “incursioni” dei bambini nella città degli adulti, per presentare a tutti l’architettura con occhi nuovi.

Protagonisti dell’evento saranno i bambini ma, attraverso il loro sguardo, il progetto intende far apprezzare la città, le sue piazze e i suoi interni anche agli adulti che li accompagneranno.

“Scorribande” è stato selezionato tra i progetti vincitori del Bando 2020 Parma Capitale della Cultura.

Le modalità di adesione a Scorribande possono essere diverse. Noi caldeggiamo un completo coinvolgimento dello studio, nell’apertura al pubblico per ospitare un laboratorio, ma anche nella concezione del laboratorio stesso, o in una “lezione” d’architettura con il linguaggio dei bambini, o altra formula didattica liberamente proposta. L’obiettivo per tutti è introdurre all’architettura i bambini, solitamente esclusi dalla conoscenza della disciplina, attraverso il gioco e l’osservazione guidata dello spazio, del patrimonio architettonico antico e contemporaneo, e della città.

L’Ordine sarà al fianco dei singoli studi per occuparsi del coordinamento dei laboratori e per fornire supporto organizzativo e logistico. La call resterà aperta da oggi 14 novembre fino al 15 gennaio 2020, periodo in cui chi volesse dare la propria adesione al progetto è invitato a contattare per qualsiasi informazione la Segreteria dell’Ordine, scrivendo a formazione@archiparma.it.

Vi aspettiamo numerosi perché non vediamo l’ora di vedere Parma con gli occhi dei bambini!

Parma Smart City?

Non solo studenti, ma molti colleghi, anche chi non si occupa di urbanistica, al seminario sulla Smart City, tenuto il 9 maggio all’Università di Parma. Forse è proprio il termine che è di moda, perché prefigura un mondo migliore a cui tutti aspiriamo.

Per Smart City si intende, in poche parole, l’applicazione delle nuove tecnologie alla città. I casi più interessanti nel Nord Europa, in Olanda, Germania, Svezia, hanno mostrato l’applicazione del concetto di Smart City in aree extraurbane di nuova edificazione, ma come affrontarne la questione quando è associata alla rigenerazione dei centri storici o di quartieri urbani esistenti? Questa è la prima grande domanda che è emersa durante il seminario.

E la seconda è sull’efficacia di un progetto che oggi ci viene venduto come ecologicamente compatibile, socialmente coinvolgente, una specie di meccanismo che trasforma tutte le città nella città ideale rinascimentale, o almeno quella che all’epoca si credeva tale.

Vale la pena invece, abbandonando le astrazioni, tornare alla definizione di Smart City e, come architetti e urbanisti, pensare in che modo affrontare l’adeguamento che sarà richiesto alle nostre città dalle nuove tecnologie. E fare in modo che la scelta di trasformazione porti a un vantaggio della comunità, non solo di poche grandi aziende, nel lungo braccio delle quali è felice intuire una smania di controllo.

La professione si evolve e ci lascia indietro, è evidente in ogni settore. Come urbanista mi è abbastanza semplice reperire la mappa degli acquedotti o la rete delle fognature della città, mentre invece non riesco mai a farmi un quadro esauriente dei cablaggi. Sicuramente sarà necessario fare formazione sul tema perché in un tradizionale corso di studi universitari di architettura non ve ne era traccia.

La nostra città potrebbe per esempio essere un caso esemplare per quanto riguarda l’automazione della guida, sviluppata da uno spin-off dell’Università di Parma. In un quartiere nei pressi della tangenziale ovest il Comune ha autorizzato i test di questi veicoli.

Cosa cambierà nella nostra vita? Pensiamo per esempio al fatto che per entrare in centro ci faremo accompagnare dalla nostra auto, a cui poi daremo istruzioni di andare ad aspettarci in qualche parcheggio periferico, per poi farci tornare a prendere quando ci fa comodo. Spariranno le auto dai centri storici? Con le tecnologie disponibili oggi questo è teoricamente già possibile.

Quindi torno alla domanda. Come cambierà il modo in cui progetteremo le città nel prossimo futuro? In fondo il nostro ruolo resta quello di comprendere, coordinare e alla fine tradurre questi cambiamenti in una forma urbana adeguata, in una “bella” forma. Dovremo operare concretamente, e al di là del quadro idilliaco prefigurato oggi dai media.

Architetti e ingegneri sono le sole figure professionali abilitate a firmare i piani urbanistici. La realizzazione della Smart City ci vedrà ancora centrali, quindi dovremo indirizzare la nostra formazione verso il nuovo modello di pianificazione territoriale. Ma allo stesso tempo sarà fondamentale ribadire l’importanza di una visione di sintesi, che impedisca alle città, implementate di oggetti interconnessi, di trasformarsi in spazi urbani squallidi e anonimi.

Fabio Ceci

fabioceci@nordprogettiparma.it

Che cosa diresti a un committente a proposito dei concorsi di progettazione?

Matteo, a che punto siamo con i concorsi di architettura?

Dal 2017 il CNAPPC ha introdotto i Bandi tipo per i Concorsi di progettazione e per l’affidamento di Servizi di Architettura e Ingegneria, in linea con la delibera ANC n°723/2018. L’obiettivo era evidenziare la centralità del progetto nei processi di trasformazione del territorio, snellire e rendere trasparenti le procedure e aprire il mercato dei lavori pubblici agli studi medio-piccoli. Da allora tutti gli Ordini provinciali si sono attivati per dare la massima diffusione a questo strumento, in modo da coinvolgere direttamente le pubbliche amministrazioni, ma anche i privati.

Tra i concorsi previsti dal CNAPPC un committente peròdi solito predilige concorsi a un grado o concorsi di idee…

Questo perché sulla carta sono più veloci e con minor impegno economico, ma prevedono invece un notevole impegno di risorse umane ed economiche per i partecipanti, che solitamente non viene adeguatamente compensato dai premi. E infatti per questo non c’è una buona risposta in termini di partecipazione. E siamo di nuovo daccapo.

Come funziona invece il concorso a due gradi e perché è il percorso migliore rispetto alle altre forme di concorso?

L’obiettivo principale è che committenti e partecipanti parlino un linguaggio comune, valorizzando la qualità del progetto e le risorse impiegate. Chi concorre a una progettazione in due gradi avrà un investimento per la prima fase estremamente ridotto, elaborando una proposta che si configura come “concept design”, mentre chi accederà alla seconda fase, in cui dovrà sviluppare con maggior dettaglio l’idea progettuale, avrà anche la certezza di ottenere il rimborso descritto nel singolo bando. Su tali basi la partecipazione dei professionisti è molto più numerosa e motivata a fare il meglio e questo va a vantaggio della generale qualità dei progetti presentati.

Ma concretamente come si supera questa mole di lavoro che un concorso richiede da parte della committenza?

Faccio l’esempio di Torrechiara. Quando nel 2018 abbiamo organizzato il concorso per Piazza Leoni, come Ordine ci siamo impegnati a offrire un supporto completo all’Amministrazione: abbiamo costruito insieme il bando, posto correttamente gli obiettivi, condiviso gli importi dei premi e il calendario, inoltre abbiamo messo a disposizione la nostra sede e abbiamo fatto da segreteria tecnica nell’utilizzo della piattaforma informatica apposita messa a punto dal CNAPPC. Tutto questo a titolo gratuito, perché il percorso fosse preso come esempio per tutte le amministrazioni sul territorio. Oggi un lavoro come quello da noi compiuto è stato codificato in una figura professionale, il Coordinatore di concorsi, un professionista formato e abilitato che affianca il Committente nel costruire il bando, dagli intenti fino alla sua conclusione con la gestione degli esiti. Il CNAPPC ha istituito un elenco speciale dei Coordinatori di Concorsi nazionali e/o internazionali, consultabile on-line. 

Se si vuole fare bene si può fare e questa è la strada.

Matteo Barbieri

studio@mbarch.it

link di riferimento:

https://www.concorsiawn.it/

http://www.awn.it/servizi/concorsi-piattaforma

http://www.awn.it/component/attachments/download/2135

Comune di Parma: Digitalizzazione del settore sportello attività produttive e edilizia

Invitiamo gli iscritti a prendere visione del documento allegato con il quale si comunicano le tempistiche di attivazione dei canali digitali per:

  • Piattaforma regionale Accesso unitario per pratiche relative alla prevenzione incendi;
  • Piattaforma regionale Accesso unitario per pratiche relative a realizzazione ascensori e montacarichi in esercizi privati;
  • Piattaforma dedicata ai servizi online per le pratiche sismiche per specifiche attività;
  • Piattaforma dedicata ai servizi online per le pratiche edilizie per specifiche attività.

Dal 01 Marzo l’utilizzo della piattaforma diventerà esclusivo.

Le pratiche ambientali svincolate da pratiche edilizie dovranno essere presentate solo tramite Accesso unitario

ALLEGATO

Comunicazione comune di Parma

Inaugurazione della mostra La Certosa di Parma. La Città sognata di Stendhal interpretata da Carlo Mattioli

Trasmettiamo l’invito all’inaugurazione della mostra La Certosa di Parma. La Città sognata di Stendhal interpretata da Carlo Mattioli, organizzata da Fondazione Cariparma e Fondazione Carlo Mattioli in collaborazione con il Complesso Monumentale della Pilotta – Biblioteca Palatina.

L’iniziativa – inserita nel programma delle mostre di Parma Capitale Italiana della Cultura 2020 – è incentrata sulla figura di Henri Beyle, più noto come Stendhal, che della nostra città diede un’alta, fascinosa trasfigurazione romanzesca. Accanto a lui è un grande pittore nostro contemporaneo, Carlo Mattioli, che dello stesso soggetto stendhaliano ci ha dato una personalissima visione ugualmente trasfigurata.

Palazzo Bossi Bocchi, Strada al Ponte Caprazucca 4, Parma

dal 22 febbraio al 31 maggio 2020

ALLEGATO

Invito

CNAPPC: Circolare n. 14_145_2020Accordo quadro RPT-FCA avente ad oggetto speciali condizioni di acquisto autoveicoli marchi Fiat, Lancia, Alfa Romeo, Jeep e Fiat Professional

E’ pervenuta dalla Rete delle Professioni Tecniche la circolare n. 3, prot. 44/2020 dell’11 febbraio 2020, con la quale si forniscono informazioni in merito alla validità dell’accordo in oggetto, fino al 31 dicembre 2020, e alle forme di incentivazione ad esso collegate.

Si ricorda che l’iniziativa promossa da Fiat Chrysler Automobiles S.p.a è riservata a tutti i professionisti iscritti agli Ordini e Collegi aderenti alla RPT.

ALLEGATO

Accordo per acquisto auto in convenzione

Un nuovo patto fra generazioni di architetti

A seguito dell’accordo fra Ordini degli Architetti e Università di Ferrara e Parma (a breve dovrebbe essere attivo anche l’accordo con l’Università di Bologna – sede di Cesena) si apre la possibilità per tutti i neolaureati di sostituire la prova pratica dell’Esame di Stato con un periodo di apprendistato presso gli studi di architettura.

Per l’Emilia Romagna si tratta di un’esperienza tutta nuova, ma in Toscana e Veneto i tirocini professionali per architetti sono una realtà da diversi anni e le notizie che ci arrivano sono molto incoraggianti. Per i tirocinanti l’esito finale dell’Esame di Stato è positivo nella quasi totalità casi, ma anche dagli studi ospitanti giungono commenti favorevoli. Si tratta infatti di una modalità che consente di avvicinare, e far lavorare insieme, giovani architetti con entusiasmo e colleghi più maturi che hanno invece esperienza da trasmettere e mettere in circolazione.

Il mio compito sarà quello di facilitare l’incontro fra tirocinanti e studi professionali, di far in modo che tutto si svolga nel migliore dei modi e, alla fine, di relazionare al Consiglio dell’Ordine, che rilascerà al tirocinante l’attestato per poter accedere alle prove successive dell’Esame di Stato.

Il programma di tirocinio prevede l’esercizio di tutte le competenze richieste a un architetto per un ammontare di 900 ore (distribuite tra un minimo di 6 mesi ed un massimo di 1 anno). Non poche, se si considera che va in sostituzione della prova pratica, che si sviluppa invece in poche ore. Tuttavia, va considerato il monte di competenze ed esperienze che il tirocinante avrà la possibilità di acquisire, un patrimonio con cui farà il suo accesso nel mondo del lavoro e che gli consentirà di essere molto più preparato rispetto all’Esame di Stato di tipo tradizionale.

Sebbene non espressamente richiesto dal Regolamento, sarà fondamentale prevedere l’impegno da parte dello studio ospitante a elargire un compenso minimo che sia rispettoso dell’impegno richiesto al neolaureato.

Al di là della necessità contingente dell’Esame di Stato quindi, il tirocinio professionale è un patto importante per avvicinare e mettere insieme diverse generazioni di architetti, ciascuna con un proprio valore: che sia la dimestichezza con le tecnologie e la sensibilità del tirocinante, oppure il corposo archivio di progetti e competenze del quale è depositario lo studio.

In altri termini si tratta di una grande occasione. Un’occasione per ridurre la dispersione di sapere alla quale abbiamo assistito in questi ultimi anni, a causa del trasferimento all’estero di tanti giovani colleghi, ma anche a seguito della chiusura di tanti studi professionali per la mancanza di nuove leve che ne raccogliessero il testimone.

Fabio Ceci

fabioceci@nordprogettiparma.it

Premio City_Brand&Tourism Landscape IL PAESAGGIO COME STRATEGIA

Il Consiglio Nazionale degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori, e PAYSAGE –Promozione e sviluppo per l’Architettura del Paesaggio, promuovono e organizzano il Premio Internazionale di Progettazione CITY_BRAND&TOURISM LANDSCAPE AWARD all’interno del Simposio Internazionale CITY_BRAND&TOURISM LANDSCAPE. Il paesaggio come strategia. La qualità del paesaggio nel cambiamento climatico per la resilienza urbana e sociale che intende attrarre l’eccellenza della progettazione internazionale nell’ambito dell’architettura del Paesaggio e premiare i migliori progetti. Il riconoscimento mira a promuovere e a ricercare nuovi possibili equilibri in uno spazio che è stato concepito per permettere il dialogo tra architettura e paesaggio, aspirando alla promozione di sinergie tra costruito e natura per nuove dinamiche territoriali nelle cinque tematiche proposte: CITY LANDSCAPE, BRAND&LANDSCAPE, CITY PLAY, TOURISM LANDSCAPE e PAESAGGIO IN LUCE.

Il concorso è pubblicato sulla piattaforma https://concorsiawn.it/city-brand-tourism-landscape-2020/home

CONCORSO DI PROGETTAZIONE a procedura aperta in due gradi in modalità informatica per il “Restauro Conservativo del Ponte Musmeci”

Obiettivo specifico dell’operazione è quello di valorizzare il “patrimonio culturale materiale e immateriale”, operando mediante un complesso di azioni integrate che comprendono interventi di conservazione, fruizione e valorizzazione anche a fini turistici del bene, così da consentirne l’inserimento nei circuiti nazionali e internazionali, avvalorate anche dal provvedimento di tutela che riconosce l’opera, tra le prime in Italia nel Novecento, “monumento di interesse culturale”.

Nella relazione che accompagna il decreto D.S.R. 2/12/2003 della Soprintendenza regionale per i beni e le attività culturali della Basilicata si sottolinea, infatti, “l’unicità dell’opera sotto il profilo dell’arte in quanto espressione delle più avanzate tecniche di calcolo e costruttive, esempio di una forma continua, organica e moderna che può senz’altro considerarsi tra le più rappresentative della cultura architettonica del XX secolo”.

Il concorso è pubblicato sulla piattaforma https://concorsiawn.it/restauro-ponte-musmeci/home

CALENDARIO

  • Pubblicazione, il 14 gennaio 2020
  • Seduta pubblica generazione chiavi informatiche, 20 gennaio 2020
  • il Sopralluogo (non obbligatorio) tutti i venerdì ore 10, dal 24 gennaio al 14 febbraio 2020.
  • Apertura del periodo per la richiesta di chiarimenti di 1° grado, il 13 gennaio 2020
  • Chiusura del periodo per la richiesta di chiarimenti di 1° grado, entro il 21 febbraio 2020
  • Pubblicazione verbale richieste chiarimenti e relative risposte fase 1°grado, entro il 26 febbraio 2020
  • Apertura delle iscrizioni e contestuale invio degli elaborati e della documentazione amministrativa per il 1° grado, il 26 febbraio 2020
  • Chiusura delle iscrizioni e contestuale invio degli elaborati e della documentazione amministrativa per il 1° grado, entro le ore 12:00 del 07 aprile 2020
  • Lavori della Commissione giudicatrice, con pubblicazione dei codici alfanumerici dei concept progettuali ammessi al 2° grado, entro il 07 maggio 2020
  • Apertura del periodo per la richiesta di chiarimenti di 2° grado, il 07 maggio 2020
  • Chiusura del periodo per la richiesta di chiarimenti di 2° grado, entro il 21 maggio 2020
  • Pubblicazione verbale richieste chiarimenti e relative risposte 2° grado, entro il 28 maggio 2020
  • Apertura del periodo per l’invio degli elaborati e dell’eventuale documentazione amministrativa per il 2° grado, il 28 maggio 2020
  • Chiusura del periodo per l’invio degli elaborati e dell’eventuale documentazione amministrativa per il 2° grado, entro le ore 12:00 del 26 giugno 2020
  • Lavori della Commissione giudicatrice, entro il 13 luglio 2020
  • Seduta pubblica decriptazione documenti amministrativi e proclamazione graduatoria provvisoria, il 16 luglio 2020
  • Verifica dei requisiti di ordine generale e di idoneità professionale, pubblicazione della graduatoria definitiva con la proclamazione del vincitore, unitamente ai verbali della Commissione giudicatrice, entro il 22 luglio 2020
  • Pubblicazione della graduatoria con la proclamazione del vincitore entro 25 luglio 2020

PREMI

Il Concorso si concluderà con una graduatoria di merito e con l’attribuzione dei seguenti premi:

  • Premio per il 1° classificato: 30.000,00 Euro;
  • Premio per il 2° classificato: 15.000,00 Euro;
  • Premio per il 3° classificato: 10.000,00 Euro;
  • Premio per il 4° classificato: 5.000,00 Euro;
  • Premio per il 5° classificato: 5.000,00 Euro.

Concorso di progettazione: Rigenerazione dell’immobile “Ex-Galateo” nel Comune di Lecce

Oggetto del Concorso Internazionale di Progettazione è la rigenerazione di un grande edificio situato a Lecce da adibire a social housing e servizi innovativi per l’abitare e la collettività.

La procedura di gara che è stata individuata per scegliere il progetto di intervento sull’immobile esistente è quella del Concorso di progettazione in due gradi, ai sensi del comma 4, art.154 del D. Lgs. n.50/2016, in forma anonima.

Tale soluzione consentirà di favorire, coerentemente con il quadro di riferimento programmatico ed il programma funzionale delineato dall’amministrazione, il confronto tra diverse soluzioni progettuali, migliorando l’offerta qualitativa al fine di affermare la centralità e la qualità del progetto.

Il concorso è pubblicato sulla piattaforma https://concorsiawn.it/rigenerazione-exgalateo/home

CALENDARIO

  • Pubblicazione, il 03/02/2020
  • Seduta pubblica generazione chiavi informatiche, 10/02/2020
  • Apertura del periodo per la richiesta di chiarimenti di 1° grado, il 10/02/2020
  • Chiusura del periodo per la richiesta di chiarimenti di 1° grado, entro il 21/02/2020
  • Pubblicazione verbale richieste chiarimenti e relative risposte fase 1°grado, entro il 28/02/2020
  • Apertura delle iscrizioni e contestuale invio degli elaborati e della documentazione amministrativa per il 1° grado, il 06/03/2020
  • Chiusura delle iscrizioni e contestuale invio degli elaborati e della documentazione amministrativa per il 1° grado, entro le ore 12:00 del giorno 08/05/2020
  • Lavori della commissione giudicatrice, con pubblicazione dei codici alfanumerici dei concept progettuali ammessi al 2° grado, entro il 29/05/2020
  • Apertura del periodo per la richiesta di chiarimenti di 2° grado, il 12/06/2020
  • Chiusura del periodo per la richiesta di chiarimenti di 2° grado, entro il 19/06/2020
  • Pubblicazione verbale richieste chiarimenti e relative risposte 2° grado, entro il 24/06/2020
  • Apertura del periodo per l’invio degli elaborati e dell’eventuale documentazione amministrativa per il 2° grado, il 29/06/2020
  • Chiusura del periodo per l’invio degli elaborati e dell’eventuale documentazione amministrativa per il 2° grado, entro le ore 12:00 del 04/09/2020
  • Lavori della commissione giudicatrice, entro il 25/09/2020
  • Seduta pubblica decriptazione documenti amministrativi e proclamazione graduatoria provvisoria, il 30/09/2020

Architetture Farnesiane: Entra nel vivo l’iniziativa della grande mostra che si inaugurerà in autunno 2020

A dicembre, in occasione dell’assemblea degli iscritti, il Presidente ed i nostri colleghi che da mesi lavorano a questa iniziativa hanno presentato il progetto “Architetture Farnesiane”. L’iniziativa ha già compiuto importanti passi avanti, e porterà all’inaugurazione della mostra mostra I Farnese Architettura Arte Potere, che si terrà negli spazi dei Voltoni della Pilotta e nel teatro Farnese, realizzata in collaborazione con il Complesso Monumentale della Pilotta e con l’Università degli Studi di Parma

È un’iniziativa straordinariamente prestigiosa e – come è stato illustrato in Assemblea – c’è grande bisogno di partecipazione. Il “cantiere” di questo progetto è in fermento e le tante competenze degli architetti troveranno spazio.

Da febbraio è aperta la possibilità di candidarsi per DRAF 2020, il progetto dell’Ordine per la raccolta e la condivisione di dati e informazioni (storici, iconografici/fotografici, architettonici e artistici) che saranno raccolti ed elaborati durante la preparazione dell’esposizione.

Se ti interessa, leggi l’invito a partecipare ed invia la tua candidatura.

Invito a partecipare: Gruppo di Lavoro “DRAF 2020” – Data Room Architetture Farnesiane

Cari colleghi architetti, invitiamo a partecipare a questo nuovo GdL, un gruppo di lavoro impegnativo ma di grande interesse culturale e anche di grande prestigio.

Come già sanno quanti di Voi hanno partecipato alla recente assemblea, il nostro Ordine, in collaborazione con il Complesso Monumentale della Pilotta, l’Università degli Studi di Parma, promuove l’organizzazione della mostra “I Farnese Architettura Arte Potere”, che si terrà negli spazi dei Voltoni della Pilotta e nel Teatro Farnese, e che sarà inaugurata in autunno 2020. La rassegna, come naturale, toccherà nei suoi contenuti architettonici non solo Parma ma ovviamente Roma, Caprarola, Piacenza.

Uno dei risultati maggiori che vogliamo ottenere è quello di poter raccogliere, una volta terminata l’esposizione, tutta la serie di informazioni storiografiche che hanno contribuito al suo allestimento. Per questo motivo l’Ordine degli Architetti di Parma invita i professionisti iscritti a presentare la loro disponibilità per partecipare al progetto DRAF 2020. 

Questa chiamata pubblica ha l’obiettivo di avviare l’attività di un gruppo di architetti che collaboreranno fattivamente con il Comitato esecutivo della mostra. L’obiettivo è costituire una piattaforma collaborativa (la cosiddetta “Data Room”) come luogo complementare di scambio, raccolta e conservazione delle informazioni scientifiche. Verranno qui raccolte le ricerche scientifiche che – di volta in volta – emergeranno dal progetto “I Farnese Architettura Arte Potere”.

PROGETTO DRAF 2020

Strutturare, collegare, diffondere e conservare le informazioni

Sono proprio la trasversalità tra gli attori del progetto, il soddisfacimento dei bisogni di condividere conoscenze e competenze, ed infine il bisogno di tenere conto delle aspettative dei differenti ricercatori, collaboratori, organizzatori, enti e istituzioni, che rendono necessaria la raccolta sistematica di informazioni. I partecipanti al GdL (gruppo di lavoro) produrranno così qualcosa destinato a durare nel tempo, una volta che sarà cessata l’esposizione.

Grazie a questa attività collaborativa confluirà nella Data Room l’importante quantità di informazioni raccolte e classificate durante la fase di ricerca e di progettazione della mostra, informazioni che in altre occasioni sono andate “perdute” una volta concluso il lavoro. Lo sviluppo di questo utensile informatico permetterebbe la raccolta razionale e la condivisione di tutte le informazioni utili. Nella prospettiva della circolazione dei concetti e delle consuetudini artistiche ed edilizie, il “Data room” ed in generale il lavoro del GdL approfondiranno la definizione dei concetti, lo sviluppo di glossari, la contestualizzazione e il loro successivo inserimento in rete. 

È un lavoro prestigioso, anche e soprattutto perché la “Data Room” sarà a disposizione del pubblico, una volta conclusa l’iniziativa e diventerà patrimonio della collettività.

Partecipate !

L’invito a partecipare è rivolto preferenzialmente agli architetti che abbiano già maturato esperienze e/o conoscenza tecnica in uno di questi ambiti:

  • ricerche in storia dell’architettura;
  • conoscenza strumenti informatici di base (Word, Excel, Power Point) e specialistici (Photoshop) per la raccolta ed elaborazione delle informazioni (testi, dati, fotografie ed altre immagini) che saranno convogliate nella Data Room;
  • fotografia d’architettura;
  • itinerari culturali e artistici (non sarebbe male la conoscenza di una lingua straniera).

Inviateci al più presto la domanda di partecipazione (comunque entro il 15 febbraio 2020). Non sono richieste formalità particolari. Inviate la Vostra richiesta, se possibile spiegando anche i motivi del vostro interesse ed allegando un curriculum vitae sintetico (consigliamo modello Europass).

MODALITÀ DI INOLTRO: la richiesta e gli allegati devono essere in formato PDF e vanno inviati ad info@archiparma.it scrivendo nell’oggetto “partecipazione a DRAF 2020”.

L’Ordine vaglierà al più presto le richieste, con la collaborazione dei colleghi che già lavorano al progetto “Farnese”, ed a proprio insindacabile giudizio formerà il nuovo gruppo di lavoro

Nuove linee guida formazione professionale

Al termine di un articolato processo di riflessione comune a tutti gli Ordini territoriali d’Italia, il 1° gennaio 2020 sono entrate in vigore le nuove Linee guida e di coordinamento del Regolamento per l’aggiornamento professionale continuo, approvate dal CNAPPC nella seduta del 19 dicembre 2019.

Il nuovo testo rappresenta una manutenzione complessiva delle Linee guida 2017, che parte dalla condivisione di alcuni criteri generali:

  • mantenimento della base triennale della formazione;
  • ampliamento e chiarimento delle fattispecie di esoneri e autocertificazioni, spostando gli elementi di dettaglio nella modulistica da pubblicare sulla piattaforma nazionale;
  • valorizzazione della formazione anche attraverso una diversa individuazione delle aree formative;
  • superamento di alcune criticità operative rilevate.

Sulla base di tale impostazione generale si segnalano in particolare: 

art. 4 – è stata eliminata la possibilità, nel caso di reiscrizione dopo 5 anni, di usufruire delle stesse regole della nuova iscrizione (esenzione dell’obbligo formativo per l’anno di iscrizione);

art. 5.4 – è stata eliminata l’esclusione delle commissioni parcelle dalle commissioni la cui attività può essere oggetto di richiesta di accreditamento;

artt. 5.4 e 6.7 – inserimento dei CFP per la partecipazione ai concorsi di progettazione e per la partecipazione come membro di giuria di concorsi di progettazione se nominati dagli Ordini;

art. 7 – inserimento di alcuni esempi sulle casistiche di esonero legate al non esercizio della professione.

Alla modifica delle Linee guida è seguito l’adeguamento della piattaforma iM@teria che è on line dal primo gennaio del nuovo anno, con le funzioni di contabilizzazione dei crediti aggiornate alle nuove regole. Si segnala, tuttavia, che la piattaforma sarà oggetto di ulteriori integrazioni e adeguamenti per tutto il mese di gennaio, in particolare per quanto riguarda la parte della modulistica.

Con riferimento alla scadenza del secondo triennio formativo 2017- 2019, il CNAPPC nel ricordare che è previsto il semestre di ravvedimento operoso (cosicché la scadenza entro cui gli iscritti devono acquisire i crediti formativi professionali previsti è il 30 giugno 2020), facendo seguito ad alcuni quesiti pervenuti, si specifica che tale opportunità può essere utilizzata anche da coloro che, in seguito a sanzione disciplinare, non hanno ancora recuperato i CFP del primo triennio 2014-2016.

Lo strumento del ravvedimento operoso non sarà invece più contemplato a partire dal triennio 2020-2022.

Allegati: