Parma Smart City?

Non solo studenti, ma molti colleghi, anche chi non si occupa di urbanistica, al seminario sulla Smart City, tenuto il 9 maggio all’Università di Parma. Forse è proprio il termine che è di moda, perché prefigura un mondo migliore a cui tutti aspiriamo.

Per Smart City si intende, in poche parole, l’applicazione delle nuove tecnologie alla città. I casi più interessanti nel Nord Europa, in Olanda, Germania, Svezia, hanno mostrato l’applicazione del concetto di Smart City in aree extraurbane di nuova edificazione, ma come affrontarne la questione quando è associata alla rigenerazione dei centri storici o di quartieri urbani esistenti? Questa è la prima grande domanda che è emersa durante il seminario.

E la seconda è sull’efficacia di un progetto che oggi ci viene venduto come ecologicamente compatibile, socialmente coinvolgente, una specie di meccanismo che trasforma tutte le città nella città ideale rinascimentale, o almeno quella che all’epoca si credeva tale.

Vale la pena invece, abbandonando le astrazioni, tornare alla definizione di Smart City e, come architetti e urbanisti, pensare in che modo affrontare l’adeguamento che sarà richiesto alle nostre città dalle nuove tecnologie. E fare in modo che la scelta di trasformazione porti a un vantaggio della comunità, non solo di poche grandi aziende, nel lungo braccio delle quali è felice intuire una smania di controllo.

La professione si evolve e ci lascia indietro, è evidente in ogni settore. Come urbanista mi è abbastanza semplice reperire la mappa degli acquedotti o la rete delle fognature della città, mentre invece non riesco mai a farmi un quadro esauriente dei cablaggi. Sicuramente sarà necessario fare formazione sul tema perché in un tradizionale corso di studi universitari di architettura non ve ne era traccia.

La nostra città potrebbe per esempio essere un caso esemplare per quanto riguarda l’automazione della guida, sviluppata da uno spin-off dell’Università di Parma. In un quartiere nei pressi della tangenziale ovest il Comune ha autorizzato i test di questi veicoli.

Cosa cambierà nella nostra vita? Pensiamo per esempio al fatto che per entrare in centro ci faremo accompagnare dalla nostra auto, a cui poi daremo istruzioni di andare ad aspettarci in qualche parcheggio periferico, per poi farci tornare a prendere quando ci fa comodo. Spariranno le auto dai centri storici? Con le tecnologie disponibili oggi questo è teoricamente già possibile.

Quindi torno alla domanda. Come cambierà il modo in cui progetteremo le città nel prossimo futuro? In fondo il nostro ruolo resta quello di comprendere, coordinare e alla fine tradurre questi cambiamenti in una forma urbana adeguata, in una “bella” forma. Dovremo operare concretamente, e al di là del quadro idilliaco prefigurato oggi dai media.

Architetti e ingegneri sono le sole figure professionali abilitate a firmare i piani urbanistici. La realizzazione della Smart City ci vedrà ancora centrali, quindi dovremo indirizzare la nostra formazione verso il nuovo modello di pianificazione territoriale. Ma allo stesso tempo sarà fondamentale ribadire l’importanza di una visione di sintesi, che impedisca alle città, implementate di oggetti interconnessi, di trasformarsi in spazi urbani squallidi e anonimi.

Fabio Ceci

fabioceci@nordprogettiparma.it

Che cosa diresti a un committente a proposito dei concorsi di progettazione?

Matteo, a che punto siamo con i concorsi di architettura?

Dal 2017 il CNAPPC ha introdotto i Bandi tipo per i Concorsi di progettazione e per l’affidamento di Servizi di Architettura e Ingegneria, in linea con la delibera ANC n°723/2018. L’obiettivo era evidenziare la centralità del progetto nei processi di trasformazione del territorio, snellire e rendere trasparenti le procedure e aprire il mercato dei lavori pubblici agli studi medio-piccoli. Da allora tutti gli Ordini provinciali si sono attivati per dare la massima diffusione a questo strumento, in modo da coinvolgere direttamente le pubbliche amministrazioni, ma anche i privati.

Tra i concorsi previsti dal CNAPPC un committente peròdi solito predilige concorsi a un grado o concorsi di idee…

Questo perché sulla carta sono più veloci e con minor impegno economico, ma prevedono invece un notevole impegno di risorse umane ed economiche per i partecipanti, che solitamente non viene adeguatamente compensato dai premi. E infatti per questo non c’è una buona risposta in termini di partecipazione. E siamo di nuovo daccapo.

Come funziona invece il concorso a due gradi e perché è il percorso migliore rispetto alle altre forme di concorso?

L’obiettivo principale è che committenti e partecipanti parlino un linguaggio comune, valorizzando la qualità del progetto e le risorse impiegate. Chi concorre a una progettazione in due gradi avrà un investimento per la prima fase estremamente ridotto, elaborando una proposta che si configura come “concept design”, mentre chi accederà alla seconda fase, in cui dovrà sviluppare con maggior dettaglio l’idea progettuale, avrà anche la certezza di ottenere il rimborso descritto nel singolo bando. Su tali basi la partecipazione dei professionisti è molto più numerosa e motivata a fare il meglio e questo va a vantaggio della generale qualità dei progetti presentati.

Ma concretamente come si supera questa mole di lavoro che un concorso richiede da parte della committenza?

Faccio l’esempio di Torrechiara. Quando nel 2018 abbiamo organizzato il concorso per Piazza Leoni, come Ordine ci siamo impegnati a offrire un supporto completo all’Amministrazione: abbiamo costruito insieme il bando, posto correttamente gli obiettivi, condiviso gli importi dei premi e il calendario, inoltre abbiamo messo a disposizione la nostra sede e abbiamo fatto da segreteria tecnica nell’utilizzo della piattaforma informatica apposita messa a punto dal CNAPPC. Tutto questo a titolo gratuito, perché il percorso fosse preso come esempio per tutte le amministrazioni sul territorio. Oggi un lavoro come quello da noi compiuto è stato codificato in una figura professionale, il Coordinatore di concorsi, un professionista formato e abilitato che affianca il Committente nel costruire il bando, dagli intenti fino alla sua conclusione con la gestione degli esiti. Il CNAPPC ha istituito un elenco speciale dei Coordinatori di Concorsi nazionali e/o internazionali, consultabile on-line. 

Se si vuole fare bene si può fare e questa è la strada.

Matteo Barbieri

studio@mbarch.it

link di riferimento:

https://www.concorsiawn.it/

http://www.awn.it/servizi/concorsi-piattaforma

http://www.awn.it/component/attachments/download/2135

Concorso di progettazione per la realizzazione di polo scolastico, parcheggio multipiano e zona espositiva nell’area dello spuntone a Montalcino

Gli obiettivi generali e i relativi obiettivi specifici che si intende perseguire attraverso l’attuazione degli interventi che fanno parte del programma del concorso sono riassumibili sinteticamente in:

  • Riqualificazione paesaggistica dell’area dello “Spuntone” a Montalcino facendo particolare riferimento al punto 3.3.3 (Prescrizioni di carattere paesaggistico) del “Documento Preliminare alla progettazione”.
  • Risoluzione delle problematiche correlate alla necessità di adeguamento delle attuali strutture scolastiche alle vigenti normative in materia di sicurezza in relazione al rischio sismico e in materia di adeguamento delle prestazioni degli edifici in relazione ai consumi energetici e alla compatibilità ambientale.
    • Miglioramento significativo della qualità degli spazi scolastici in termini di sicurezza, gestione, compatibilità ambientale, potenzialità di recepire i moderni indirizzi della didattica, disponibilità di spazi aperti;
  • Risoluzione delle problematiche derivanti dalla attuale localizzazione degli edifici scolastici, con conseguente riduzione del traffico veicolare all’interno del Centro storico.
  • Riqualificazione e valorizzazione di un’area che presenta caratteristiche di forte marginalità e relativo degrado in relazione a un contesto di altissimo valore paesaggistico e ambientale.
  • Conseguimento di una migliore integrazione tra abitato storico, tessuti urbani di recente formazione e aree rurali periurbane.
  • Costituzione, attraverso l’introduzione di un mix di funzioni di interesse pubblico, di una nuova polarità urbana di servizio al Capoluogo.

CALENDARIO

Pubblicazione Bando concorso e documentazione allegata il15/07/2019

Apertura delle iscrizioni e contestuale invio degli elaborati e della documentazione amministrativa di 1° grado 16/09/2019

Chiusura delle iscrizioni e contestuale invio degli elaborati e della documentazione amministrativa di 1° grado, entro le ore 12.00 del giorno 19/11/2019

Termine lavori della commissione giudicatrice, con pubblicazione dei codici alfanumerici dei concept progettuali ammessi alla fase di 2° grado e verbale della commissione giudicatrice, entro il 15/01/2020 e apertura del periodo per la richiesta di chiarimenti fase 2° grado

Apertura delle iscrizioni e contestuale invio degli elaborati e dell’eventuale documentazione amministrativa di 2° grado  31/01/2020 

Chiusura delle iscrizioni e contestuale invio degli elaborati e della documentazione amministrativa di 2° grado, entro le ore 12,00 del giorno  13/03/2020 

Pubblicazione della graduatoria definitiva con la proclamazione del vincitore, unitamente ai verbali della Commissione giudicatrice, il  13/04/2020 

PREMI
Il Concorso si concluderà con una graduatoria di merito e con l’attribuzione dei seguenti premi: 

  • Premio per il 1° classificato: 15.000,00 Euro; 
  • Premio dal 2° al 5° classificato: 5.000,00 Euro.

Agli autori di tutte le proposte meritevoli (primi cinque classificati più eventuali altre proposte meritevoli di menzione), previo esito positivo della verifica dei requisiti dei partecipanti, verrà rilasciato un Certificato di Buona Esecuzione del Servizio, utilizzabile a livello curriculare, sia in termini di requisiti di partecipazione che di merito tecnico nell’ambito di procedure di affidamento di servizi di architettura e ingegneria.

BANDO E INFORMAZIONI AGGIORNATE

Il concorso è pubblicato sulla piattaforma https://concorsiawn.it/plesso-scolastico-montalcino/home

Concorso di progettazione per la realizzazione di arredi urbani dedicati al turista – pellegrino – cittadino lungo la Via Francigena e il cammino di San Colombano

Finalità del concorso, bandito dai 6 Comuni localizzati lungo i cammini storici in provincia di Piacenza (Pontenure, Alseno, Cadeo, Calendasco, Fiorenzuola d’Arda, Gragnano Trebbiense), è individuare un progetto pilota di “arredi francigeni” capace di raccontare il territorio e fare dialogare il turista/pellegrino con il cittadino; la cui ripetizione, nelle diverse aree progetto dei 6 Comuni, rafforzerà il segno unitario di FRANCIGENA IN COMUNE, strategia di rigenerazione urbana co-finanziata da Regione Emilia Romagna; con la possibilità nel futuro di essere replicabile in altri Comuni lungo i cammini storici.

Il concorso ricerca la soluzione più innovativa per tali “arredi francigeni”:

  • dal punto di vista della qualità del design proposto;
  • per la coerenza del progetto con i valori culturali e geografici della Via Francigena e dell’inserimento nei diversi contesti paesaggistici;
  • per riflettere i caratteri di essenzialità, sobrietà, solidità, flessibilità e replicabilità in altri luoghi;
  • per rispondere alle funzionalità specifiche richieste del bando (dialogo, orientamento, rinfresco, riposo, energia, interattività);
  • per incorporare contenuti multimediali, di realtà aumentata e un progetto di comunicazione al fine di attivare “users experiences” sul territorio. L’attrattività dei luoghi deriva sempre più dalla capacità di comunicare le proprie specificità socio-culturali, mettendo in grado i diversi target (sia cittadini locali che turisti o city users) di vivere in modo autentico queste esperienze.

CALENDARIO DEL CONCORSO

  • Pubblicazione il 10/07/2019
  • Seduta pubblica generazione chiavi informatiche 12/07/2019, ore 11.30
  • Apertura delle iscrizioni 12/07/2019
  • Apertura del periodo per la richiesta di chiarimenti 12/07/2019
  • Chiusura del periodo per la richiesta chiarimenti 02/09/2019
  • Pubblicazione verbale richieste chiarimenti e relative risposte, entro il 09/09/2019
  • CHIUSURA DELLE ISCRIZIONI E CONTESTUALE INVIO DEGLI ELABORATI E DELLA DOCUMENTAZIONE AMMINISTRATIVA, entro le ore 12.00 01/10/2019
  • Lavori della Giuria di concorso giudicatrice entro il 30/10/2019
  • Pubblicazione dei codici alfanumerici delle proposte 31/10/2019
  • Seduta pubblica decrittazione documenti amministrativi e proclamazione graduatoria provvisoria 31/10/2019
  • Verifica dei requisiti di ordine generale e di idoneità professionale, pubblicazione della graduatoria definitiva con la proclamazione del vincitore, unitamente ai verbali della Giuria giudicatrice: La data verrà pubblicata in piattaforma
  • Pubblicazione di tutte le proposte progettuali dei partecipanti sulla piattaforma web: La data verrà pubblicata in piattaforma

PREMI E RIMBORSO SPESE

Il Concorso si concluderà con una graduatoria di merito. Al 1° classificato sarà affidato l’incarico, mentre al 2° e 3° classificato verranno attribuiti i seguenti premi:

  • Premio per il 2° classificato: 2.000,00 Euro oltre IVA e CNAPAIA, se dovuta
  • Premio per il 3° classificato : 1.000,00 Euro oltre IVA e CNAPAIA, se dovuta

BANDO E INFORMAZIONI AGGIORNATE DEL CONCORSO

Il concorso è pubblicato sulla piattaforma https://www.concorsiarchibo.eu/arredifrancigeni/home

Cinema in Abbazia. Wild Cities: Les plages d’Agnès

L’ultimo appuntamento con la rassegna cinematografica d’architettura Wild Cities è giovedì 25 luglio, alle 21, con Les plages d’Agnès di Agnès Varda (2008, 110’), un omaggio a una grande maestra della Nouvelle Vague – e non solo – scomparsa quest’anno. 

Les plages d’Agnès èun film-documentario, un viaggio molteplice nella sua vita e nel suo cinema attraverso le spiagge del titolo, che ben presto si trasformano tuttavia in altrettante città (Bruxelles, Sète, Parigi, Los Angeles). Si tratta delle spiagge che costellano l’esistenza della cineasta e i suoi film, mostrando quello che è stato il suo insegnamento artistico fondamentale: esplorare e rappresentare il rapporto tra umanità e spazio circostante. Un modo per riscoprire o avvicinarsi per la prima volta a una figura fondamentale del cinema mondiale.  

Les Plages d’Agnès
Les Plages d’Agnès Bande-annonce VF

Introdurrà la proiezione Beatrice Seligardi, docente a contratto presso l’Università degli Studi di Parma e collaboratrice della Cineteca di Bologna in qualità di tutor didattica.

Agnès Varda è stata una delle più importanti cineaste a livello mondiale. Nata del 1928 a Bruxelles, trascorre l’adolescenza a Sète, dove ambienterà il suo primo lungometraggio, La Pointe Courte (1954). Si trasferisce a Parigi per studiare all’École du Louvre, e nella capitale francese entra ben presto a far parte del gruppo della nascente nouvelle vague, di cui sarà unica rappresentante femminile di rilievo. La sua poetica si contraddistingue immediatamente per lo sguardo con cui osserva e rappresenta la realtà circostante, a cavallo tra finzione e documentario, tra cortometraggio e lungometraggio. Del suo rapporto con Parigi sono emblematici il corto sperimentale L’Opéra-Mouffe (1958), Cléo dalle 5 alle 7 (1962) – considerato un capolavoro della nouvelle vague – e Daguerréotypes (1974), con cui reinventa il genere documentario. Seguono altri film in cui mette in scena le ipocrisie della famiglia borghese (ad esempio in Le Bonheur, 1964) o in cui si affaccia alle contraddizioni della cultura occidentale, in particolare durante i suoi soggiorni statunitensi. Tornata in Francia, ottiene un grande successo di pubblico e un Leone d’oro a Venezia con Senza tetto né legge (1982), storia di una ragazza fuori dagli schemi che fa del vagabondaggio il proprio strumento di lotta contro la realtà circostante. Gli anni Ottanta e Novanta si segnalano per le collaborazioni con Jane Birkin e per lo struggente ritratto del compagno di vita Jacques Demy in Garage Demy (1991). Del 2000 è Les Glaneurs et la glaneuse in cui, utilizzando una videocamera digitale, Varda dà voce al popolo invisibile dei “raccoglitori”, mentre del 2008 è Les plages d’Agnès, momento di sguardo retrospettivo al proprio cinema. Prima della sua scomparsa, avvenuta quest’anno, ha girato altre due opere importanti: Visages Villages (2017), viaggio affettuoso attraverso luoghi e volti insieme all’artista JR, e Varda par Agnès (2019), testamento di un’artista che lascia un’impronta indelebile nella storia del cinema. 

La proiezione sarà in lingua originale con sottotitoli in italiano.

Dalle ore 20 alle 21 nelle serate delle proiezioni sarà inoltre possibile visitare la mostra Nuove figure in un interno, allestita nella Sala delle Colonne all’interno dell’Abbazia, in cui verrà proiettata una selezione di cortometraggi sul tema della rassegna, a ingresso gratuito per chi acquista il biglietto del cinema.

AVVISO IMPORTANTE

Costo del biglietto 5 euro, abbonamento a 5 proiezioni 17 euro da acquistare presso segreteria Ordine Architetti Parma, Borgo Retto 21A, tel. +39 0521.283087. La proiezione dei film si terrà nella corte aperta dell’Abbazia di Valserena. In caso di maltempo la proiezione si terrà all’interno. I posti non sono numerati.  

Si informano i visitatori che il parcheggio ha un numero di posti contenuto per ragioni di sicurezza. Si invitano gli ospiti a limitare il numero delle auto.

Iscrizione Architetti su Im@teria, 2 CFP

Per informazioni: formazione@archiparma.it

Viaggio di studio a Basilea

L’Ordine degli Architetti di Parma è lieto di trasmettere agli iscritti la seguente iniziativa:

Viaggio di studio a Basilea

dal 04 al 07 ottobre 2019

Il costo del viaggio è di € 450,00* euro a persona, e comprende:

  • Pullman A/R Parma – Basilea
  • Tre notti in albergo a Basilea in hotel 4 stelle con trattamento di pernottamento e prima colazione (sistemazione in camera doppia);
  • Abbonamento trasporti pubblici all’interno della città;

note:
Supplemento camera singola: 150 euro (totale 600* euro).

Il costo indicativo di € 450,00* (€ 600,00 in camera singola) è previsto per un numero di partecipanti superiore a 22.

Al fine di confermare la propria adesione al viaggio, dovrà essere compilato l’apposito Google Forms in allegato alla comunicazione e inoltre, dovrà essere corrisposta la caparra di conferma pari a € 350,00 entro e non oltre il 2 settembre 2019.

PROGRAMMA DI MASSIMA

Venerdi partenza in Bus e arrivo nel primo pomeriggio, visite poi allo Schaulager di HerzogDeMeuron e al Kunstmuseum di Christ & Gantenbein;

Sabato visita in mattinata alla Fondazione Beyeler di Renzo Piano e poi pomeriggio giro FREE per il centro o comunque passeggiata a piedi nella parte storica (essendo in Svizzera la domenica pomeriggio tutto chiuso nei centri storici…);

Domenica mattina visita al Vitra Campus e Museum,  pomeriggio visita del Tinguely Museum di Mario Botta, della Torre Roche di Herzog/DeMeuron, del Warteck-Areal di Diener&Diener;

Lunedi mattina partenza verso casa con tappa a Lucerna per visitare il KKL di Jean Nouvel;

Il viaggio darà diritto a n. 4 crediti formativi.

Chi fosse intenzionato a partecipare, è pregato di compilare l’apposito Google Forms in allegato, per domande, chiarimenti ed estremi per il versamento della caparra di conferma, si potrà scrivere alla mail:  info@archiparma.it 

oppure prendendo contatti con la segreteria: 

Borgo Retto 21/A – 43121 Parma  Tel:  0521. 283087

Orari di apertura al pubblico:

Dal lunedì al venerdì dalle ore 11:00 alle 13:00 – Lunedì, mercoledì e giovedì dalle ore 14,30 alle 17:00

ALLEGATO

CNAPPC: Equo compenso: Architetti “è obbligo morale nei confronti dei cittadini” e presupposto per garantire la qualità della prestazione professionale

 “L’introduzione effettiva dell’equo compenso a livello nazionale oltre a riguardare la dignità dei professionisti italiani ed il riconoscimento del loro ruolo rappresenta un obbligo morale soprattutto nei confronti dei cittadini. E’ infatti il presupposto fondamentale per garantire una concorrenza che abbia come riferimento primario, in tutti i settori, la qualità della prestazione professionale”. 

Così il Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori in occasione dell’incontro con il Segretario del Pd, Nicola Zingaretti, che ha chiamato a raccolta Ordini ed associazioni professionali per discutere una serie di proposte, e dopo l’avvio del Tavolo Tecnico sull’equo compenso insediato presso il Ministero della Giustizia. 

“Per quanto riguarda la nostra professione – sottolinea il Presidente degli architetti italiani, Giuseppe Cappochin – non possiamo che ribadire il rilevante interesse pubblico della progettazione di qualità capace di generare plusvalore economico e sociale, non solo in riferimento all’opera progettata, ma a tutto l’ambiente circostante. La qualità ha infatti un costo che è di gran lunga inferiore al plusvalore che è in grado di generare. E la valorizzazione nel campo dell’architettura deve avvenire, come negli altri grandi Paesi europei, attraverso concorsi di progettazione aperti in due gradi”. 

“Da un punto di vista più generale – conclude Cappochin – è ormai tempo che venga riconosciuto l’importante contributo economico e sociale che i professionisti italiani, vero motore dello sviluppo, assicurano alla collettività. Va infatti sottolineata la peculiarità della loro attività, l’unica in grado di mettere insieme il valore della conoscenza, la necessità dell’approccio etico e il perseguimento dell’interesse pubblico”. 

Comunicato stampa CNAPPC, Roma 11 Luglio 2019

Cinema in Abbazia. Wild Cities: Sous la douche, le ciel

Dopo Rabot di Christina Vandekerckhove, che ha raccontato la realtà urbana con lo sguardo dei residenti di un edificio di alloggi popolari destinato alla demolizione, giovedì 18 luglio, alle 21, continua la riflessione sulla città attraverso le possibili azioni di riscatto messe in atto dai suoi abitanti con Sous la douche, le ciel (2018, 85’) di Effi & Amir, un’altra prima italiana.

A Bruxelles un gruppo di cittadini si imbarca in un’avventura di cinque anni attraverso la ricerca, l’acquisto e la ristrutturazione di una sede che possa ospitare un presidio sanitario utile a restituire dignità agli abitanti più vulnerabili e a risollevare i loro animi. Nel confronto che nasce con la realtà politica della città, l’impresa si sviluppa inanellando imprevisti picchi di suspense. Il film racconta questa lotta, il lungo e tortuoso percorso che va da un’idea alla sua realizzazione pratica, celebrando l’immaginazione come motore di un’iniziativa dei cittadini contrapposta alla pallida ignavia della politica e ai suoi angusti orizzonti.

Sous la douche le ciel | Effi & Amir | Bande-annonce | Vo Fr from CVB on Vimeo.

Introdurrà la proiezione Vittorio Iervese, professore associato in Sociologia dei Processi Culturali e Comunicativi presso il Dipartimento di Studi Linguistici e Culturali dell’Università di Modena e Reggio Emilia e Presidente del Festival dei Popoli – Istituto Italiano per il Film di Documentazione Sociale.

Effi Weiss (Israele, 1971) e Amir Borenstein (Israele, 1969) è un duo artisti che lavorano insieme dal 1999. Artisti visuali, il loro lavoro si muove tra discipline differenti, tra video, performance, progetti partecipativi mostrati in musei, centri d’arte contemporanea e festival. Oltre ai loro progetti artistici, collaborano con altri artisti come montatori, operatori, effect designer.

La proiezione sarà in lingua originale con sottotitoli in italiano.

Dalle ore 20 alle 21 sarà inoltre possibile visitare la mostra Nuove figure in un interno, allestita nella Sala delle Colonne all’interno dell’Abbazia, in cui verrà proiettato il cortometraggio Io c’ero (2018, durata 14’) di Lorenza Adessi, Eleonora Boraggini, Beatrice Marotta, Ilaria Pisanu.

Discoteca: luogo di ritrovo, frequentato per lo più da giovani, dove si può ballare al suono di musica registrata. Cosa rimane di questi grandi mostri, abbandonati e seminati come tombe aperte in cimiteri di ricordi? La memoria ed il ricordo delle voci di alcuni dei protagonisti di quel mondo, i dj, interrogano questi luoghi e si chiedono che cosa abbiano ancora da raccontare, cosa sopravviva oltre le macerie. C’è qualcosa che va oltre quei fantasmi danzanti? Questo è un viaggio alla ricerca di un’anima che persiste.

Il corto è stato realizzato all’interno di un laboratorio tenuto dal prof. Marco Bertozzi presso lo IUAV Venezia ed è vincitore del concorso “Parma Film Festival – Invenzioni dal vero 2018”, dedicato alle scuole di cinema promosse dalle Università italiane.

ULTIMO APPUNTAMENTO DELLA RASSEGNA:

Giovedì 25 luglio

Les plages d’Agnès, di Agnès Varda, 2008, 110’

AVVISO IMPORTANTE

Costo del biglietto 5 euro, abbonamento a 5 proiezioni 17 euro da acquistare presso segreteria Ordine Architetti Parma, Borgo Retto 21A, tel. +39 0521.283087. La proiezione dei film si terrà nella corte aperta dell’Abbazia di Valserena. In caso di maltempo la proiezione si terrà all’interno. 

I posti non sono numerati.  

Si informano i visitatori che il parcheggio ha un numero di posti contenuto per ragioni di sicurezza. Si invitano gli ospiti a limitare il numero delle auto.

ISRIZIONI E CFP

Iscrizione Architetti su Im@teria, 2 CFP

Per informazioni: formazione@archiparma.it

Alle radici del Made in Italy

Si è da poco conclusa presso la Fondazione Massimo e Sonia Cirulli, a San Lazzaro di Savena, Bologna, la mostra “Universo Futurista” dedica alla principale avanguardia artistica italiana e interamente realizzata con opere della collezione permanente.

Si tratta della prima mostra organizzata nella nuova sede, un edificio progettato nel 1960 da Achille e Pier Giacomo Castiglioni per Dino Gavina, storico marchio del design italiano. Dopo la chiusura dell’azienda, i fabbricati abbandonati sembravano destinati a essere demoliti per far spazio a un parcheggio e invece si è scelto di recuperarli, con attenzione filologica, quale sede espositiva e per eventi.

Ma è soprattutto l’archivio della Fondazione a suscitare un indubbio interesse per chiunque si occupi di cultura del progetto: quasi 200.000 opere di oltre 100 artisti riconducibili al Novecento italiano che, oltre a dipinti e sculture delle principali correnti artistiche, raccoglie materiali di grafica pubblicitaria, fotografie, collage, disegni di architettura, lettere, opuscoli, libri, riviste e tutto quanto consenta di ricostruire il clima culturale dell’Italia dalla fine dell’Ottocento agli anni Sessanta.

Il patrimonio è frutto dell’attività trentennale dei fondatori che, oltre a utilizzare i tradizionali canali di acquisizione delle raccolte d’arte, presenta un’indubbia originalità: l’essersi costruito, soprattutto attraverso il recupero e il salvataggio degli archivi aziendali, il più delle volte destinati alla dispersione o alla distruzione, che al loro interno conservavano documenti, bozzetti, progetti, carteggi fondamentali per ricostruire il rapporto fra cultura e produzione industriale. 

Come raccontato dallo stesso Massimo Cirulli, in occasione del finissage della mostra “Universo Futurista”, se molti sono i materiali della collezione frutto di questa febbrile attività di conservazione, tanti sono purtroppo i documenti andati perduti. Spesso infatti questo tipo di visione non giunge in tempo per salvaguardare gli archivi dalla loro definitiva distruzione.

Raccontare della Fondazione Cirulli e della sua attività di valorizzazione della cultura visiva italiana porta inevitabilmente a riflettere sul livello di sensibilità del mondo industriale italiano verso la propria storia, ma soprattutto sulla necessità di conservare la cultura progettuale che esso ha espresso nel corso del Novecento, essendo questo il tratto peculiare del cosiddetto “Made in Italy”.

Fabio Ceci

fabioceci@nordprogettiparma.it

Wild Cities a confronto

Giovedì 4 luglio all’Abbazia di Valserena, con il documentario in prima nazionale “Wild Plants” di Nicolas Humbert, abbiamo assistito alla seconda serata della rassegna cinematografica di architettura “Wild Cities”.

Una visione dello spazio di vita dell’uomo molto diversa da quanto presentato la settimana precedente. Se in “Homo Urbanus” di Bêka e Lemoine abbiamo visto una città dura, fatta di pietra, che modella e plasma i suoi abitanti, nell’opera di Humbert la città, nella sua dimensione fisica sembra quasi ritirarsi al limite, come nelle immagini di Detroit, in cui rimane solo il simulacro della città figlia della rivoluzione industriale.

Il lungo documentario si muove fra gli Stati Uniti e la Svizzera, paese dell’autore, alla ricerca di luoghi e persone che hanno fatto dell’agricoltura urbana, o anche solo dell’atto di seminare il terreno, il tentativo di stabilire un nuovo equilibrio fra uomo e natura. L’architettura sembra quasi sparire dall’orizzonte per lasciare spazio alla non-costruzione. Quello che viene raccontato è la quotidianità di persone che hanno fatto la scelta di riprendere il contatto diretto con la coltivazione e la produzione di cibo a partire da contesti urbani diversi, siano essi le periferie abbandonate di Detroit o quelle molto più curate di Ginevra e Zurigo.

Se quanto proposto risulta sicuramente radicale, con alcuni episodi di difficile interpretazione all’interno della narrazione complessiva, il linguaggio utilizzato è invece molto delicato, lontano da letture militanti, e forse è proprio questa la cosa più interessante del film: un invito è rivalutare la dimensione della città per riprendere possesso della propria vita, passando anche attraverso la produzione del proprio cibo.

Fabio Ceci

fabioceci@nordprogettiparma.it

Cinema in Abbazia. Wild Cities: Rabot

Dopo il successo delle proiezioni di Homo Urbanus Tokyoitus e Homo Urbanus Neapolitanus, di Ila Bêka e Louise Lemoine e di Wild Plants di Nicolas Humbert, il terzo appuntamento della rassegna Wild Cities è giovedì 11 luglio, alle ore 21, con Rabot (2017, durata 93’) di Christina Vandekerckhove

Un enorme edificio di case popolari sul punto di essere demolito. Ci si ritrovano quelli in cerca di una via di scampo dalla miseria e altri incapaci di trovare una casa altrove. In questa piccola comunità-grattacielo l’indifferenza regna sovrana. Sia l’edificio che i residenti devono scomparire, segnando la fine di una stagione turbolenta. Seguiamo molti degli abitanti durante i loro ultimi mesi dentro l’alta torre di alloggi popolari, in un racconto sull’amore, la solitudine, la povertà nel cuore della società occidentale.

A seguire trailer del film.

Introdurrà la proiezione Silvio Grasselli, co-curatore e consulente della rassegna, dottore di ricerca in Cinema, membro del comitato di selezione e curatore del Festival dei Popoli (Firenze), vicedirettore di DocSS – Festival internazionale del cinema urbano (Sassari)

Christina Vandekerckhove si è laureata al KASK, Scuola delle Arti di Ghent (Belgio), in arti audiovisive. Dai primi anni duemila lavora come regista freelance principalmente per televisione e teatro. Rabot (2017) è il suo primo lungometraggio cinematografico.

La proiezione sarà in lingua originale con sottotitoli in italiano.

Dalle ore 20 alle 21 sarà inoltre possibile visitare la mostra Nuove figure in un interno, allestita nella Sala delle Colonne all’interno dell’Abbazia, in cui verrà proiettato il cortometraggio La città è tranquillissima (2018, durata 14′) di Teresa Manduca, Federico Pevere, Michela Sartini, Julien Zaccardi, con ingresso gratuito per chi acquista il biglietto del cinema.

Paolo, un pensionato che ha visto negli ultimi tempi il suo quartiere, tra Barriera Bixio e Piazzale Santa Croce a Parma, cambiare, tanto da non riconoscerlo più. Ha deciso così di “rompere” la quotidianità tranquilla e ordinaria delle sue giornate e di scendere in strada, facendo qualcosa che ritiene importante per il suo quartiere e che possa contribuire a ritrovare una felicità perduta. 

Il corto è stato realizzato all’interno del corso di Alta Formazione in Cinema Documentario e Sperimentale organizzato dall’Università di Parma con la Cineteca di Bologna.

PROSSIMI APPUNTAMENTI:

  • giovedì 18 luglio 

Sous la douche le ciel di Effi e Amir, 2018, 85’

  • giovedì 25 luglio 

Les plages d’Agnès di Agnès Varda, 2008, 110’

AVVISO IMPORTANTE

Costo del biglietto 5 euro, abbonamento a 5 proiezioni 17 euro da acquistare presso segreteria Ordine Architetti Parma, Borgo Retto 21A, tel. +39 0521.283087.

La proiezione dei film si terrà nella corte aperta dell’Abbazia di Valserena. In caso di maltempo la proiezione si terrà all’interno. 

I posti non sono numerati. Si informano i visitatori che il parcheggio ha un numero di posti contenuto per ragioni di sicurezza. Si invitano gli ospiti a limitare il numero delle auto.

CFP E ISCRIZIONE

Per l’ottenimento dei crediti formativi per Architetti è necessario all’evento della rassegna iscriversi sul portale Im@teria, 2 CFP

Per informazioni: formazione@archiparma.it

RABOT – Trailer (English) from Taskovski Films on Vimeo.

Comune di Langhirano: bando per la selezione dei componenti esterni della commissione CQAP

Il Comune di Langhirano intende procedere alla nomina dei componenti della Commissione per la Qualità Architettonica e il Paesaggio.

E’ pertanto indetta pubblica selezione per la nomina di tali componenti esterni

La selezione verrà effettuata sulla base dei curricula professionali presentati dai candidati, dai quali deve evincersi chiaramente la competenza specialistica, l’esperienza professionale maturata con la libera professione o come pubblico o privato dipendente o per attività di studio e ricerca i cui esiti siano stati eventualmente oggetto di pubblicazioni specialistiche. Risulterà particolarmente significativa la circostanza che tale competenza specifica sia riferita al territorio del comunale di Langhirano.

Gli interessati dovranno presentare la propria candidatura, utilizzando il modello allegato, all’Ufficio Protocollo, entro le ore 12,30 del giorno 12 luglio 2019 tramite PEC all’indirizzo: protocollo@postacert.comune.langhirano.pr.it .

La PEC dovrà:riportare nell’oggetto il nominativo del mittente e la dicitura “SELEZIONE PUBBLICA PER LA NOMINA DELLA COMMISSIONE PER LA QUALITA’ ARCHITETTONICA E IL PAESAGGIO”; contenere la domanda ed il curriculum professionale, firmati digitalmente, ed una copia di documento di identità in corso di validità.

E’ ammessa altresì la presentazione, entro il medesimo termine, di candidature in forma cartacea, contenenti la medesima documentazione, con le seguenti modalità: consegna diretta all’Ufficio Protocollo del Comune di Langhirano, Piazza Ferrari, 1 Langhirano, dal lunedì al venerdì dalle 8,30 alle 12,30 e lunedì dalle 14,30 alle 17,00; per raccomandata A.R. indirizzata al Comune di Langhirano – Piazza Ferrari, 1 43013 Langhirano (PR). Sul retro della busta oltre al mittente dovrà essere specificato “ CONTIENE DOMANDA PER SELEZIONE PUBBLICA PER LA NOMINA DELLA COMMISSIONE PER LA QUALITA’ ARCHITETTONICA E IL PAESAGGIO”.

ALLEGATI