Differimento e proroga scadenze in materia di sicurezza antincendio

Le restrizioni imposte dai recenti DCPM sull’emergenza COVID-19 comportano immediate conseguenze anche sulla prevenzione incendi, sia per l’attività di progettazione, consulenza, assistenza ai lavori e aggiornamento professionale obbligatorio che per gli aspetti legati alle scadenze temporali dei procedimenti.

Al momento il riferimento normativo è costituito dal DECRETO-LEGGE 17 marzo 2020, n. 18 recante “Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19”, pubblicato il 17 marzo 2020 sulla Gazzetta Ufficiale serie generale n. 70.

In allegato, Circolare n. 43 CNAPPC “Emergenza epidemiologica COVID-19 – Differimento e proroga scadenze in materia di sicurezza antincendio”, viene riportato l’estratto degli articoli che riguardano la prevenzione incendi.

ACAER: Modulistica per il CSE gestione emergenza cantieri

Vista la continua emanazione di provvedimenti legislativi, suggeriamo agli iscritti che si occupano di gestione della sicurezza nei cantieri edili di monitorare la pagina “Modulistica disponibile per il CSE – gestione emergenza cantieri Coronavirus COVID 19” nella quale viene costantemente aggiornata e messa a disposizione la modulistica necessaria, elaborata da un gruppo di lavoro presente all’interno di ACAER.

INARCASSA: BONUS 600 euro INDICAZIONI domanda

E’ stato pubblicato questa notte il Decreto attuativo del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e dell’Economia e delle Finanze ai sensi dell’art. 44 del Decreto 18/2020 cosiddetto “Cura Italia” per ottenere il Bonus di 600 Euro (art. 44 DL 18/2020).

Le Casse aderenti all’Adepp, tra cui Inarcassa, hanno concordato che l’orario di inizio della presentazione delle domande sia fissato alle ore 12 di oggi, 1 aprile, fino al 30 aprile.
La domanda va effettuata nell’area riservata di Inarcassa On Line, nella sezione del menu domande e certificati alla voce domande e si chiama ‘indennità una tantum liberi professionisti – art.44 DL 18/2020’.

INARCASSA: Informativa su Bonus 600 euro dal Governo

Informiamo gli iscritti che Inarcassa, in attesa della pubblicazione del Decreto attuativo del DL 18/2020 – che prevede l’indennità una tantum di 600 euro a favore dei liberi professionisti – renderà disponibile il modulo di domanda a partire dal 1° di aprile che l’iscritto potrà presentare esclusivamente nell’area riservata di Inarcassa On Line. Ciò al fine di facilitare la presentazione delle richieste qualora venissero confermati gli stringenti termini ad oggi resi noti.

Il Decreto – per quanto sinora anticipato – dispone che siano ammissibili le istanze presentate:

  • tra il 1° ed il 30 aprile 2020;
  • dai professionisti in regola con gli obblighi contributivi per l’anno 2019 e non titolari di pensione;
  • con reddito complessivo percepito nell’anno di imposta 2018 non superiore a 35.000 euro;
  • le domande potranno essere presentate anche da coloro che abbiano percepito nell’anno di imposta 2018 un reddito complessivo compreso tra 35.000 euro e 50.000 euro a condizione di aver chiuso la partita IVA dal 23 febbraio al 31 marzo 2020 o di aver subito una riduzione di almeno un terzo del reddito nel primo trimestre 2020 rispetto al primo trimestre 2019.

Secondo quanto annunciato dai Ministeri del Lavoro e dell’Economia, le indennità verranno erogate agli iscritti seguendo l’ordine cronologico di presentazione, all’esito della verifica del possesso dei requisiti.

Inarcassa avrà cura di non escludere alcun professionista avente diritto.

Ulteriori chiarimenti, utili alla miglior fruizione dell’agevolazione prevista dal Decreto, verranno forniti sul sito della Cassa ad avvenuta pubblicazione del testo definitivo, da parte dei ministeri competenti.

INARCASSA: Aperto il bando finanziamenti emergenza Covid-19

Nell’ambito degli interventi deliberati da Inarcassa il 13 marzo 2020 , sono disponibili per gli associati Finanziamenti in conto interessi fino a 50.000 euro, da restituire in 5 anni senza interessi, che restano in carico a Inarcassa, finalizzati a fronteggiare l’emergenza Covid-19.

I finanziamenti sono erogati tramite convenzione con l’Istituto Tesoriere Banca Popolare di Sondrio.

BENEFICIARI
Possono accedere al finanziamento agevolato Covid-19 tutti gli iscritti ad Inarcassa, senza limiti di età, in regola per il rilascio del certificato di regolarità contributiva alla data della richiesta.

FINALITA
Il finanaziamento può essere concesso per:

  • qualsiasi esigenza di liquidità nello svolgimento dell’attività professionale connessa allo stato di crisi;
  • anticipazione costi da sostenere per progetti ed interventi da effettuarsi a fronte di committenze di uno o più incarichi professionali;
  • acquisto di immobilizzazioni materiali e immateriali necessarie allo svolgimento dell’attività professionale.

IMPORTO FINANZIABILE

Da un minimo di € 5.000 a un massimo di € 50.000 per sinogolo professionista, anche associato o socio di una socità di professionisti o società tra professionisti.

DURATA

Prestito concesso con durate di 24, 36, 48 e 60 mesi, con 6 mesi di preammortamento.

TASSO NOMINALE ANNUO (a carico Inarcassa)

Fisso, parametrato al’IRS di periodo maggiorato di uno spread di 2,5 punti percentuali, tasso minimo pari allo spread.

CONTRIBUTO

Inarcassa corrisponderà il 100% della quota interessi alla scadenza di ogni rata.

ATTENZIONE: Il contributo sugli interessi è previsto esclusivamente in regime di iscrizione ad Inarcassa; pertanto qualora, per qualsiasi ragione, intervenga la cancellazione dai ruoli dell’Associazione detto contributo viene meno e il professionista dovrà provvedere al loro pagamento integrale a decorrere dalla prima rata non ancora corrisposta, a meno dell’immediato rimborso del credito residuo.

SPESE ISTRUTTORIA “una tantum”

€ 50 trattenute sull’importo erogato.

PERIODICITA’ di RIMBORSO

Rate mensili, con inizio dopo 6 mesi dall’erogazione.

SPESE INCASSO RATE

€ 3,50 per ciascuna rata

PENALITA’ DI ESTINZIONE ANTICIPATA

In caso di estinzione anticipata sarà prevista l’applicazione di una penale pari all’1% del capitale residuo.

COPERTURA ASSICURATIVA

E’ possibile aderire alla polizza assicurativa denominata [email protected] che garantisce al titolare del finanziamento il pagamento del debito residuo in caso di morte o invalidità totale e permanente.

ONERI FISCALI

All’atto dell’erogazione sarà trattenuta in ottemperanza al DPR 601/73, l’imposta sostitutiva pari allo 0,25 del capitale erogato.

EROGAZIONE

Il finanziamento viene concesso a insindacabile giudizio della Banca Popolare di Sondrio.

MODALITA’ DI ACCESSO

La domanda può essere inoltrata esclusivamente tramite Inarcassa On line . E’ sufficiente collegarsi alla propria area riservata digitando i codici personali e selezionare, nella sezione “Servizi finanziari e assicurativi”, la voce corrispondente.

TERMINE ENTRO IL QUALE PRESENTARE LA DOMANDA

Le domande possono essere presentate entro il 31 dicembre 2020 e saranno istruite secondo l’ordine cronologico di presentazione fino a capienza dello stanziamento deliberato.

Qui di seguito è a disposizione in formato pdf:
•    il testo integrale del bando ;
•   scheda tecnica del Finanziamento Covid-19.

OAPPC: Messaggio del Presidente

Cari colleghi,

voglio iniziare questo messaggio esprimendo la vicinanza mia e del Consiglio a tutti coloro che, dalla vicenda sanitaria in corso, sono stati colpiti a livello personale. Le vite di ognuno sono state sconvolte professionalmente, ma la perdita di familiari e amici in circostanze di emergenza sanitaria è un evento a cui nessuno di noi era preparato.

Da quando abbiamo avviato le procedure per fronteggiare l’emergenza Covid-19 si sono susseguite per tutti giornate frenetiche, in cui le energie del Consiglio di questo Ordine (ma in generale di molti altri) sono state spese per rintracciare tutte le comunicazioni governative, regionali o emanate dal CNAPPC e dagli altri istituti che supportano la nostra professione. Comprenderle, fornendo così indicazioni il più possibile efficaci per gli iscritti, era di primaria importanza per evitare rischi per la salute, nell’ambito professionale e ancor di più nell’ambiente dei cantieri. E così abbiamo fatto e stiamo continuando a fare.

Con il DPCM del 22 marzo sono state definite le categorie Ateco a cui è stato consentito proseguire la propria attività, tra cui anche le tipologie di cantieri, ma vale la pena non dimenticare che tra questi sono ammessi solo quelli legati e riferiti ad attività essenziali, il che riduce moltissimo il numero dei cantieri da ritenersi giustificati.

Un grande lavoro di coordinamento ha preso avvio fin dai primi giorni sul tema della Formazione nell’ambito della Federazione Ordini dell’Emilia-Romagna, che ha trovato tutti d’accordo sull’esigenza di fornire corsi il più possibile aperti e gratuiti, in modalità streaming o FAD. La nostra professione, costretta a interrompersi per urgenti disposizioni governative, quand’anche trasformata, non si fermerà nel lungo periodo e la necessità di arricchire il nostro patrimonio di competenze non verrà mai meno, a maggior ragione in un momento in cui tutti stiamo sperimentando una modalità di svolgimento che non ha precedenti.

Al momento posso presumere che, nonostante ci sia concesso di rimanere aperti, l’attività degli studi di architettura sia ferma al 95%, con notevoli prevedibili ripercussioni sui mesi a venire. A questa situazione è venuta incontro Inarcassa che con tempestività ha destinato 100 milioni di euro per i liberi professionisti architetti e ingegneri, una decisione che si aggiunge a una serie di rateazioni e rinvii dei pagamenti e sospensioni di accertamenti.

Insieme agli Ordini e alle Federazioni, il CNAPPC ha lavorato con il CUP, la Rete della Professioni Tecniche, il Consiglio Nazionale del Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili e il Consiglio Nazionale Forense per sollecitare da parte del Governo un’attenzione che era mancata finora. Ciò ha portato, come avete letto nell’ultimo Decreto Catalfo, a ottenere un sostegno al reddito, in una certa misura, anche per i professionisti della nostra categoria. Un provvedimento che dà un minimo di “ossigeno” alla nostra attività, riconoscendo le difficoltà che ci troviamo e ci troveremo ad affrontare. Tuttavia, resta l’amaro in bocca per la scarsa considerazione generale avuta fin dall’inizio dallo Stato verso il nostro settore. La chiusura immediata di tutti i cantieri non indispensabili avrebbe dovuto essere tra le prime disposizioni emanate, perché è evidente l’altissimo rischio di contagio in loco.

È importante quindi che dai diversi confronti tra il CNAPPC e i rappresentanti dei professionisti di tutta Italia (una categoria, composta da ben 2,3 milioni di persone) nascano non soltanto proposte di intervento che guardano al contingente (il mese di marzo, il mese di aprile…), ma che abbiano una prospettiva più lontana, che cioè coinvolgano strutturalmente il futuro della nostra professione.

Daniele Pezzali, Presidente

Bonus Baby-sitting INPS

Si informa che l’art. 23 del D.L. 18/2020 prevede anche per i liberi professionisti iscritti a Inarcassa la possibilità di accedere al bonus per l’acquisto di servizi di baby-sitting, nel limite massimo complessivo di 600 euro. In base alla stessa norma, le modalità operative e il monitoraggio delle domande sono in capo all’INPS.

Le domande dovranno dunque essere presentate direttamente all’INPS con le modalità indicate nella circolare n. 44 del 24/3/2020.

L’INPS precisa, infine, che le istanze saranno verificate ed accettate secondo l’ordine cronologico di presentazione fino ad esaurimento delle risorse, salvo ulteriori stanziamenti da parte dello Stato.

PROFESSIONISTI: firmato decreto per reddito ultima istanza

Grazie all’impegno di CUP e RPT è stato firmato il decreto interministeriale che fissa il sostegno al reddito dei professionisti iscritti agli enti di diritto privato di previdenza obbligatoria e dei lavoratori autonomi, danneggiati dall’emergenza Coronavirus, e le modalità di attribuzione dell’indennità.

Il decreto stabilisce che questo importo sarà riconosciuto:
a) ai lavoratori che abbiano percepito, nell’anno di imposta 2018, un reddito complessivo non superiore a 35mila euro;
b) ai lavoratori che, sempre nell’anno di imposta 2018, abbiano percepito un reddito complessivo compreso tra 35mila e 50mila euro e abbiano cessato, ridotto o sospeso la loro attività autonoma o libero-professionale di almeno il 33% nel primo trimestre 2020 rispetto allo stesso periodo del 2019, sempre a causa del virus Coronavirus.

Per il Ministro Catalfo “si tratta di un primo intervento per fronteggiare immediatamente la situazione di emergenza. Siamo già al lavoro sulle nuove misure per il decreto aprile, dove l’obiettivo è di prevedere, per queste categorie di lavoratori, un indennizzo di importo superiore”.

Leggi il Decreto

ACAER: dichiarazione cantieri

ACAER ha predisposto un Modello di dichiarazione che dovrà essere sottoscritto dal Direttore dei Lavori qualora si tratti di cantieri non soggetti a sospensione o prima della ripresa delle attività per cantieri sottoposti a sospensione.

ACAER sottolinea che questo è un singolo aspetto legato alla revisione delle misure organizzative del cantiere, che deve far riflettere tutti i Direttori dei lavori che non svolgono l’attività di coordinatore per la sicurezza.

Si ricorda che in data 24 marzo 2020, in aggiornamento rispetto al precedente Protocollo pubblicato dal MIT, è stato sottoscritto dalle associazioni datoriali e sindacali di settore il Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro del settore edile”.

La gestione del rischio contagio legata al Coronavirus covid 19, riguarda tutti i soggetti coinvolti all’interno del cantiere edile, nessuno escluso.

Pertanto, oltre alla verifica delle procedure e dei protocolli previsti da parte dell’impresa affidataria e delle imprese esecutrici subappaltatrici, anche il Direttore dei Lavori, come soggetto che ha libero accesso alle aree di cantiere dovrà essere parte attiva di un modello organizzativo teso a ridurre il rischio contagio.

Inarcassa: news su agevolazioni e assistenza

ll Consiglio di Amministrazione di Inarcassa, nella riunione del 25 marzo 2020, ha deliberato all’unanimità lo stanziamento aggiuntivo di 100 milioni di euro da destinare nel 2020 alle misure di assistenza tese a fronteggiare l’emergenza Covid-19.

Dopo le misure, già varate nella seduta del 13 marzo scorso, con un impegno preliminare di 8 milioni di euro, il Consiglio di Amministrazione ha affrontato l’analisi costi/benefici delle possibili ulteriori azioni da proporre al prossimo CND a seguito della variazione di bilancio di 100 milioni.

Queste saranno le linee di azione che il Comitato Nazionale dei Delegati sarà chiamato a valutare con urgenza e ad integrare, per consentire ad Inarcassa di procedere con le autorizzazioni dei Ministeri Vigilanti, alle quali essa è obbligata. Diversamente dallo Stato la Cassa non può permettersi interventi ‘a pioggia’. Ma, ribadisce, con questo lavoro in progress saprà rispondere alle esigenze di tutti gli associati.

Le proposte discusse in Consiglio hanno riguardato i provvedimenti:

  • Sulla liquidità
    • sostegno alla professione con ampliamento del finanziamento/prestito d’onore a tasso zero;
    • costituzione di un Fondo di garanzia per chi non ha merito di credito;
    • ulteriori stanziamenti assistenziali/sanitari per quanti interessati da patologia COVID-19;
    • sussidi aggiuntivi a quelli eventualmente previsti dal Governo.
  • Sui contributi:
    • deroga del contributo soggettivo minimo 2020 con possibilità di riscatto, nel futuro, con le modalità già operative in Inarcassa.
  • Sulla genitorialità:
    • Sussidio una tantum – aggiuntivo rispetto al cosiddetto bonus ‘baby sitter’ previsto dal Governo – per papà e/o mamme con bambini under 12.

Il Consiglio di Amministrazione ha altresì messo a punto i servizi già deliberati il 13-3-2020 che riguardano:

  1. Agevolazioni finanziarieFinanziamenti fino a un massimo di € 50.000, da restituire in 5 anni, per tutti gli iscritti e pensionati in regola con gli adempimenti contributivi, con il 100% degli interessi a carico di Inarcassa. Il finanziamento è concesso in regime di convenzione con l’istituto di credito tesoriere, Banca Popolare di Sondrio. Il bando sarà pubblicato lunedì 30 marzo sul sito della Cassa, contestualmente all’attivazione della procedura.
    Il finanziamento può essere concesso:
    •    per qualsiasi esigenza di liquidità nello svolgimento dell’attività professionale connessa all’attuale stato di crisi;
    •    per l’anticipazione dei costi da sostenere per progetti e interventi da effettuarsi a fronte di committenze di uno o più incarichi professionali;
    •    per l’acquisto di strumentazioni materiali ed immateriali necessarie allo svolgimento dell’attività professionale.
  2. Misure di assistenza
    •    Sussidi per coloro che hanno contratto il Covid-19. Il sussidio, da erogarsi una tantum viene previsto per nucleo familiare degli iscritti e pensionati in caso di contagio: sia dell’associato che di uno o più componenti il nucleo, coniuge o figli aventi diritto alla pensione ed ai superstiti. E’ già disponibile sul sito il modello di richiesta, alla voce ‘modulistica’.
    •    Assistenza sanitaria nell’ambito delle coperture assicurative della Polizza collettiva, offerte con la Compagnia RBM Salute. E’ stata introdotta, con onere a carico dell’Associazione, un’ulteriore garanzia valida per tutti gli iscritti e i pensionati in regola con la contribuzione. E’ in particolare prevista un’indennità giornaliera di 30 euro fino ad un massimo di 30 gg in caso di ricovero per Covid-19 e una indennità una tantum di euro 1.500, in caso di terapia intensiva.

In relazione ai quesiti posti da molti iscritti il Consiglio di Amministrazione ha ritenuto opportuno deliberare che le singole misure adottate sono tra loro cumulabili e che, stante la natura straordinaria e temporanea della tipologia di interventi, la cumulabilità si estende a qualsiasi altra prestazione assistenziale e previdenziale, ordinariamente erogata dall’Associazione sia direttamente, sia in regime di convenzione, con particolare riferimento alle indennità di maternità, paternità, inabilità temporanea, copertura sanitaria, diaria da ricovero.

Sulle tematiche connesse ad Inarcassa Card è in fase di negoziazione – per quanto attiene la linea contributi e finanziamenti – il blocco temporaneo dei pagamenti.

Infine, Inarcassa insieme alle altre Casse di Previdenza aderenti all’AdEPP ha sottoscritto una lettera di richieste urgenti indirizzate al Governo e ai Ministeri Vigilanti, sollecitando, in considerazione della gravissima situazione, una immediata risposta.