Professionisti: Nuovi provvedimenti deliberati dal CND

Si elencano le misure a sostegno dei liberi professionisti Inarcassa, provvedimenti deliberati dal Comitato Nazionale Delegati nella seduta di 11 e 12 maggio 2020.

L’attuazione e la fruibilità conseguenti ad approvazione dei Ministeri Vigilanti.

Il CND di Inarcassa ha approvato la variazione di bilancio di 100 milioni e conseguentemente le seguenti misure:

1) Finanziamenti a tasso zero agli iscritti – 55 milioni

2) Fondo di garanzia per l’accesso al credito – 25 milioni

3) Sussidio una tantum per iscritti e pensionati non iscritti per contagio da COVID-19 – 19 milioni

4) Sussidio una tantum per iscritti titolari di pensione di invalidità ed ai superstiti – 1 milione

Le misure deliberate in dettaglio:

1) Finanziamenti a tasso zero agli iscritti

Rifinanziare il servizio di prestiti a tasso zero agli iscritti in regola con il rilascio del certificato di regolarità contributiva, senza limite di età, per importi fino a 50.000 euro, da restituire in 6 anni prevedendo un periodo di preammortamento compreso tra 6 e 24 mesi secondo la migliore condizione contrattualmente possibile. Per gli iscritti non in regola con il rilascio del certificato di regolarità contributiva il beneficio, nel limite sopra indicato, può essere erogato a condizione che il finanziamento concesso non sia superiore a 1,5 volte il debito scaduto verso l’Associazione,con un limite del debito pari ai 2/3 del finanziamento massimo concedibile(€ 33.333,00) e che lo stesso sia preliminarmente destinato a copertura di tale debito.

2) Fondo di garanzia per l’accesso al credito

Costituzione di un fondo di garanzia al fine di agevolare l’accesso al credito , di cui al punto precedente, dei liberi professionisti in regola con il rilascio del certificato di regolarità contributiva e senza merito di credito.

La garanzia prestata da Inarcassa interviene fino al 50% della media del volume di affari dichiarato dall’iscritto, nei migliori tre anni del quinquennio, precedente la domanda di finanziamento.

3) Sussidio una tantum per iscritti e pensionati non iscritti per contagio da COVID-19

Il sussidio è corrisposto una sola volta per ciascun nucleo familiare a seguito di contagio da COVID-19 dell’iscritto, pensionato, coniuge o figli aventi diritto alla pensione ai superstiti, con riferimento all’evento di maggiore gravità accertato e nella seguente misura:

a) euro 5.000 in caso di decesso;

b) euro 3.000 in caso di ricovero;

c) euro 1.500 per positività al COVID-19 senza ricovero e per sospetta COVID-19, con esclusione dei soggetti asintomatici, documentata da specifica certificazione medica che attesti l’impossibilità di esercitare la professione, in relazione a segni e sintomi di malattia Covid-19, per almeno 21gg. Tale sussidio è limitato ai soli iscritti e pensionati iscritti, con esclusione di altri componenti il nucleo familiare. 

4) Sussidio una tantum per iscritti titolari di pensione di invalidità ed ai superstiti

Prevedere un sussidio per l’anno 2020 per gli iscritti titolari di pensione di invalidità ed indiretta ai superstiti, alle stesse condizioni di importo e reddituali previste dal Decreto 28 marzo 2020, in attuazione dell’art. 44 del Decreto-legge n. 18 del 17 marzo 2020 (c.d. “Decreto cura Italia”), da replicarsi in analogia agli ulteriori provvedimenti del Governo a favore degli altri iscritti.