Invito a partecipare: Gruppo di Lavoro “DRAF 2020” – Data Room Architetture Farnesiane

Cari colleghi architetti, invitiamo a partecipare a questo nuovo GdL, un gruppo di lavoro impegnativo ma di grande interesse culturale e anche di grande prestigio.

Come già sanno quanti di Voi hanno partecipato alla recente assemblea, il nostro Ordine, in collaborazione con il Complesso Monumentale della Pilotta, l’Università degli Studi di Parma, promuove l’organizzazione della mostra “I Farnese Architettura Arte Potere”, che si terrà negli spazi dei Voltoni della Pilotta e nel Teatro Farnese, e che sarà inaugurata in autunno 2020. La rassegna, come naturale, toccherà nei suoi contenuti architettonici non solo Parma ma ovviamente Roma, Caprarola, Piacenza.

Uno dei risultati maggiori che vogliamo ottenere è quello di poter raccogliere, una volta terminata l’esposizione, tutta la serie di informazioni storiografiche che hanno contribuito al suo allestimento. Per questo motivo l’Ordine degli Architetti di Parma invita i professionisti iscritti a presentare la loro disponibilità per partecipare al progetto DRAF 2020. 

Questa chiamata pubblica ha l’obiettivo di avviare l’attività di un gruppo di architetti che collaboreranno fattivamente con il Comitato esecutivo della mostra. L’obiettivo è costituire una piattaforma collaborativa (la cosiddetta “Data Room”) come luogo complementare di scambio, raccolta e conservazione delle informazioni scientifiche. Verranno qui raccolte le ricerche scientifiche che – di volta in volta – emergeranno dal progetto “I Farnese Architettura Arte Potere”.

PROGETTO DRAF 2020

Strutturare, collegare, diffondere e conservare le informazioni

Sono proprio la trasversalità tra gli attori del progetto, il soddisfacimento dei bisogni di condividere conoscenze e competenze, ed infine il bisogno di tenere conto delle aspettative dei differenti ricercatori, collaboratori, organizzatori, enti e istituzioni, che rendono necessaria la raccolta sistematica di informazioni. I partecipanti al GdL (gruppo di lavoro) produrranno così qualcosa destinato a durare nel tempo, una volta che sarà cessata l’esposizione.

Grazie a questa attività collaborativa confluirà nella Data Room l’importante quantità di informazioni raccolte e classificate durante la fase di ricerca e di progettazione della mostra, informazioni che in altre occasioni sono andate “perdute” una volta concluso il lavoro. Lo sviluppo di questo utensile informatico permetterebbe la raccolta razionale e la condivisione di tutte le informazioni utili. Nella prospettiva della circolazione dei concetti e delle consuetudini artistiche ed edilizie, il “Data room” ed in generale il lavoro del GdL approfondiranno la definizione dei concetti, lo sviluppo di glossari, la contestualizzazione e il loro successivo inserimento in rete. 

È un lavoro prestigioso, anche e soprattutto perché la “Data Room” sarà a disposizione del pubblico, una volta conclusa l’iniziativa e diventerà patrimonio della collettività.

Partecipate !

L’invito a partecipare è rivolto preferenzialmente agli architetti che abbiano già maturato esperienze e/o conoscenza tecnica in uno di questi ambiti:

  • ricerche in storia dell’architettura;
  • conoscenza strumenti informatici di base (Word, Excel, Power Point) e specialistici (Photoshop) per la raccolta ed elaborazione delle informazioni (testi, dati, fotografie ed altre immagini) che saranno convogliate nella Data Room;
  • fotografia d’architettura;
  • itinerari culturali e artistici (non sarebbe male la conoscenza di una lingua straniera).

Inviateci al più presto la domanda di partecipazione (comunque entro il 15 febbraio 2020). Non sono richieste formalità particolari. Inviate la Vostra richiesta, se possibile spiegando anche i motivi del vostro interesse ed allegando un curriculum vitae sintetico (consigliamo modello Europass).

MODALITÀ DI INOLTRO: la richiesta e gli allegati devono essere in formato PDF e vanno inviati ad info@archiparma.it scrivendo nell’oggetto “partecipazione a DRAF 2020”.

L’Ordine vaglierà al più presto le richieste, con la collaborazione dei colleghi che già lavorano al progetto “Farnese”, ed a proprio insindacabile giudizio formerà il nuovo gruppo di lavoro