Il Consiglio di Amministrazione di Inarcassa, nella seduta del 20 aprile, ha deliberato di proporre al Comitato Nazionale dei Delegati l’aumento del plafond dei Finanziamenti a tasso zero, dagli attuali 5 milioni precedentemente stanziati, a 60 milioni di euro.
Sono circa 4.000 i professionisti che, dal 30 marzo, hanno chiesto l’accesso al prestito, con il 100% degli interessi a carico della Cassa, il cui valore complessivo ammonta a circa 130 milioni di euro. I numeri testimoniano l’efficacia dello strumento messo in campo a sostegno del bisogno di liquidità dei liberi professionisti ingegneri e architetti, in questa fase di grave emergenza economica nazionale. Le richieste pervenute in sole due settimane sono andate oltre ogni previsione e, assorbendo la totalità dello stanziamento reso disponibile a copertura degli interessi dal Consiglio di Amministrazione lo scorso 13 marzo – nell’ambito degli 8 mln di euro stanziati – necessitano la momentanea sospensione del bando.
Per venire incontro alle attese degli iscritti, il Consiglio di Amministrazione ha pertanto deliberato il rifinanziamento dell’iniziativa alla prossima riunione del Comitato Nazionale dei Delegati che si terrà nei primi giorni di maggio.
Il CdA ha inoltre deliberato di sottoporre alla prima riunione utile del Comitato Nazionale dei Delegati – prevista per i primi di maggio – la proposta di impiego dello stanziamento di 100 milioni di euro derivante dalla variazione al bilancio di previsione 2020. Tutte le misure suggerite sono tra loro cumulabili con qualsiasi altra prestazione previdenziale e assistenziale disciplinata dai regolamenti vigenti dell’Associazione. Tra le linee di azione e gli stanziamenti che saranno presentati al CND e che l’Assemblea potrà modificare o condividere, anche un Sussidio una tantum per iscritti titolari di pensione di invalidità ed ai superstiti – 1 mln di euro. La proposta è quella di prevedere un sussidio una tantum per l’anno 2020 dell’importo di 600 euro agli iscritti titolari di pensione di invalidità ed indiretta ai superstiti, alle stesse condizioni reddituali previste dall’art. 44 del Decreto Legge n. 18 del 17 marzo 2020 (c.d. “Decreto cura Italia”). Si prescinde dal requisito di regolarità contributiva. Qualora nelle more il Governo provveda all’erogazione in favore di queste categorie del Bonus di € 600, in analogia a quanto previsto dal Decreto Legge di marzo, la misura a carico Inarcassa non verrà corrisposta.