Future città


Le città sono sempre state costruite perché se no, senza città,

tutte le persone rimanevano in piedi e stavano sempre in giro .

da “Reggio Tutta, una guida dei bambini alla città”, Reggio Children, 2014

Immergersi per 3 giorni fra i bambini, tornare dopo anni a sentire quelle voci, quegli sguardi sempre spontanei, senza confini tra la realtà e l’immaginario: chi di noi non ha nostalgia di quell’essere nel mondo dell’infanzia? 

Non vorremmo forse, quando progettiamo, riuscire ad avere quel pensiero primigenio, l’immediatezza dei piccoli? 

Questo è quello che per tre giorni ho respirato e provato a reimparare da Reggio Children dove all’inizio di ottobre, insieme ad una collega di Parma, ho svolto per l’Ordine un corso formativo. Era la II edizione nazionale di “Abitare il Paese. La cultura della domanda – i bambini e i ragazzi per un progetto di futuro”. Un progetto del Consiglio Nazionale degli Architetti e della Fondazione Reggio Children. Un’azione di co-progettazione territoriale in tutte le regioni italiane, a partire dall’assunto che i bambini e i ragazzi saranno al centro della città del futuro. 

Questo implica da parte nostra un’azione di responsabilità. Dobbiamo insegnare la qualità dell’abitare, per assicurare bellezza nelle città future, l’unica interfaccia che resiste nei secoli a tutti i cambiamenti.

Sono coinvolte circa 50 città e Ordini d’Italia, tra cui quello di Parma che ha vinto il bando per la seconda edizione. In questi 3 giorni i tutor, provenienti da tutta Italia, si sono confrontati in tavoli di co-progettazione sull’edizione precedente e lavorato su possibili strategie. 

La Fondazione Reggio Children ha proposto di svolgere quest’indagine mettendosi in ascolto, mettendosi alla pari e cogliendo ciò a cui bambini sono interessati e che notano di più nella loro città. Quindi non un approccio didattico frontale, ma assolutamente partecipativo. La loro presa di coscienza di cosa sia lo spazio pubblico deve scaturire da una riflessione collettiva, basata sulla libera esposizione del vissuto di ognuno. 

A Parma lavoreremo con gli studenti dell’Istituto comprensivo Micheli. Il risultato finale, raccolto in tavole, video, quaderni e plastici, sara’ in mostra a Roma presso la sede del Consiglio Nazionale e nelle scuole stesse. 

E quindi, buon lavoro ragazzi!

Maria Paola Bezza

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