CNAPPC: La posizione del Consiglio Nazionale in merito a DL Semplificazioni

Roma, 29 gennaio 2019

Soddisfazione del Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori per l’intervenuta inammissibilità di quegli emendamenti in tema di edilizia e di lavori pubblici introdotti in Commissione al Senato nella legge di conversione del “Decreto Semplificazioni”.

Tali emendamenti avrebbero modificato, in seno a provvedimenti privi di una visione organica, leggi di riferimento in ambiti specifici e fondamentali nei processi di trasformazione del territorio, come il Codice dei contratti ed il testo unico dell’edilizia, rischiando di compromettere la trasparenza negli affidamenti di incarichi professionali e di mettere in ginocchio il settore delle costruzioni.

Per rilanciare questi settori, così importanti per l’economia del Paese – sottolinea Giuseppe Cappochin, Presidente del Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori – sono necessarie riforme organiche, condivise con gli addetti ai lavori, che puntino a restituire centralità al progetto di architettura nei processi di trasformazione del territorio, a un efficace snellimento delle procedure in edilizia, a garantire maggiore trasparenza negli affidamenti e ad aprire il mercato dei lavori pubblici alle strutture professionali medio piccole, in linea con le direttive comunitarie”.

“Il Consiglio Nazionale degli Architetti ha già già elaborato, unitamente alla Rete delle Professioni Tecniche, documenti organici e puntuali da proporre al Governo ed alle Camere per una riforma del Codice dei contratti e del testo unico per le costruzioni.

Auspichiamo dunque – conclude Cappochin – un confronto con Governo e Parlamento sulle riforme organiche da attuare per rilanciare il settore delle costruzioni e per promuovere la qualità architettonica delle città del futuro”.