“Il cambiamento climatico sta modificando rapidamente gli scenari di rischio con cui convivere e la frequenza di eventi estremi.

Il cambio clima si inserisce in un quadro già delicato per la nostra regione. Secondo il rapporto ISPRA 2018 l’Emilia-Romagna è – per la propria conformazione morfologica e geologica – la regione a più alta superficie esposta a pericolosità idraulica rilevante.

Situazioni aggravate dalla crescita scomposta delle aree urbanizzate (triplicate dagli anni ‘50) e l’assottigliamento delle aree naturali a disposizione dell’acqua per espandersi: attorno ai fiumi e lungo la costa il cemento ha creato un forzato irrigidimento di confini che invece sono, per loro natura, mutevoli nel tempo.

In tutto questo il tema delle risorse risulta fondamentale. Da sempre Legambiente ricorda l’enorme cantiere costituito dalla messa in sicurezza del territorio, dalla protezione e manutenzione delle infrastrutture esistenti e dalle rigenerazioni delle città. Un campo di intervento pubblico che garantirebbe un utilizzo rapido delle risorse, con un immediato sostegno al lavoro (a differenza di grandi progetti infrastrutturali, spesso impattanti) e che aiuterebbe a prevenire le spese ben più consistenti dell’emergenza.

Risulta oggi centrale lo sviluppo del dibattito nazionale sui fondi europei di Next Generation EU (in Italia più conosciuto come Recovery Fund) per sostenere l’economia al tempo del Coronavirus. Il cambiamento climatico non aspetta ed è di vitale importanza che questo impegno straordinario di fondi pubblici serva davvero ad un cambio di rotta rispetto al passato. In questo quadro si inserisce anche il dibattito regionale sulle priorità dei prossimi anni: l’imminente Patto per il Lavoro ed il Clima deve essere un luogo dove pensare questa innovazione, mettendo in campo progetti locali, ma al tempo stesso agendo da stimolo verso il Governo per un quadro nazionale adeguato.”

Sono questi alcuni tra i temi principali trattati nel dossier Il Clima ci Riguarda: rischi futuri in Emilia-Romagna https://www.legambiente.emiliaromagna.it/wp-content/uploads/2020/10/Il-Clima-ci-riguarda_Dossier-Legambiente-2.pdf e che costituirà il punto di partenza del webinar organizzato da Legambiente in collaborazione con l’Ordine Architetti di Parma sul rischio idrogeologico nel territorio della nostra provincia MERCOLEDì 5 MAGGIO ORE 17:00-19:00.

Il webinar sarà trasmesso in diretta streaming sul canale Youtube http://www.youtube.com/LegambientEmr e sulla pagina Facebook di Legambiente Emilia-Romagna https://www.facebook.com/pages/Legambiente-Emilia-Romagna/263595258230

All’incontro intervengono:

  • Paola Fagioli , Legambiente Emilia-Romagna
  • Andrea Colombo, Autorità di Bacino Distrettuale del Fiume Po
  • Stefano castagnetti, Esperto Protezione Civile
  • Roberto Zanzucchi, Esperto reticolo idraulico minore
  • Marjorie Breyton, Responsabile Progetto LIFE Derris, UNIPOL

Modera: Alessandra Terzi, Legambiente Parma

 

EVENTO GRATUITO

CFP RICONOSCIUTI: 2

ISCRIZIONI SU [email protected]

I crediti verranno riconosciuti solo a coloro che si iscriveranno su [email protected] e che parteciperanno all’intera durata dell’incontro.

il giorno stesso verranno inviati via mail da Legambiente i link per l’iscrizione in entrata e in uscita che saranno attivi da 15 minuti prima dell’inizio e della fine del webinar, in modo da controllare chi effettivamente seguirà il webinar