Cinema in Abbazia. Wild Cities: Wild Plants

Il secondo appuntamento della rassegna cinematografica di architettura Wild Cities è giovedì 4 luglio alle 21, con la prima italiana di Wild Plants (2016) di Nicolas Humbert

La conoscenza sul potere delle piante e sull’arte del giardinaggio non è finita con il processo di urbanizzazione. La conoscenza tradizionale è connessa a nuove idee e progetti nuovi. Come l’humus essi trasformano il vecchio in nuovo. Questo film è uno specchio sfaccettato che sceglie punti di vista diversi per illustrare la nostra relazione con la natura selvaggia. È un’avventurosa esplorazione che ci mette in contatto con diversi rappresentanti di un movimento mondiale: i “giardinieri urbani” nella Detroit postindustriale; il filosofo nativo americano Milo Yellow Hair e l’uso cerimoniale delle piante nella riserva di Pine Ridge; il leggendario “giardiniere guerrigliero” di Zurigo Maurice Maggi, che ha cambiato il volto della città con il suo lavoro lungo molti anni; infine la cooperativa di “innovative farming” a Ginevra.

Per il trailer del film vedi sotto.

Introdurrà la proiezione Roberto Zancan, dottore di ricerca e docente di teoria e storia delle arti visive alla HEAD Haute école d’art et de design Genève.

Nicolas Humbert è nato nel 1958. I suoi primi scritti, le foto e i film in Super8 sono stati influenzati soprattutto dal Surrealismo francese. Ha co-fondato il Groupe Macsom. Tra il 1980 e il 1982 Humbert si è concentrato sulla pittura. Tra il 1982 e il 1987 ha studiato alla School for Film di Monaco. Da allora ha lavorato come scrittore e regista freelance. Ha realizzato il suo primo lungometraggio, Nebel Jagen, nel 1985. Nel 1987 Humbert ha fondato, insieme a  Werner Penzel, la società di produzioni cinematografiche Cine Nomad. Il loro primo progetto rilevante insieme, il film musicale Step Across the Border, presentato nel 1990, si concentra sul musicista inglese Fred Frith. Il film attirò l’attenzione della critica vincendo premi nei festival di tutto il mondo. Nel 2000, i critici dei Cahiers du Cinema hanno inserito il film tra i 100 più importanti della storia del cinema.

La proiezione sarà in lingua originale con sottotitoli in italiano.

Dalle ore 20 alle 21 sarà inoltre possibile visitare la mostra Nuove figure in un interno, allestita nella Sala delle Colonne all’interno dell’Abbazia, in cui verrà proiettato il cortometraggio Costante selvaggio di Leo Canali, Dalila Longo, Stelios Koukiasas (2018, durata: 11’), realizzato all’interno del corso di Alta Formazione in Cinema Documentario e Sperimentale, organizzato dall’Università di Parma con la Cineteca di Bologna.

Il corto racconta un torrente dalla sua sorgente fino alla foce. La narrazione segue lo scorrere dell’acqua catturando paesaggi visivi e sonori, metafore dell’eterno evolversi delle cose, del trascorrere di tutto ciò che ci circonda.

PROSSIMI APPUNTAMENTI:

  • giovedì 4 luglio

Wild Plants di Nicolas Humbert, 2016, 108′

  • giovedì 11 luglio 

Rabot di Christina Vandekerckhove, 2017, 93’

  • giovedì 18 luglio 

Sous la douche le ciel di Effi e Amir, 2018, 85’

  • giovedì 25 luglio 

Les plages d’Agnès di Agnès Varda, 2008, 110’

AVVISO IMPORTANTE

Costo del biglietto 5 euro, abbonamento a 5 proiezioni 17 euro da acquistare presso segreteria Ordine Architetti Parma, Borgo Retto 21A, tel. +39 0521.283087.

La proiezione dei film si terrà nella corte aperta dell’Abbazia di Valserena. In caso di maltempo la proiezione si terrà all’interno. 

I posti non sono numerati.

Iscrizione Architetti su Im@teria, 2 CFP

Per informazioni: formazione@archiparma.it